Dott.ssa Manuela Castrezzati

Dott.ssa Manuela Castrezzati

Psicologo, Psicoterapeuta

Ho paura che continuare la relazione con mia moglie sia solo per una questione di sensi di colpa

Salve, ho 32 anni e sono sposato con mia moglie da 7 pur conoscendola e frequentandola da 11. Il nostro matrimonio ha avuto un periodo di crisi circa 4 anni fa, quando dopo aver conosciuto e frequentato per qualche mese un altra ragazza dissi a mia moglie che non l'amavo più. Con questa ragazza riuscivo ad essere me stesso, facendo ciò che con mia moglie non mi era mai successo di fare (anche dal punto di vista sessuale), condividendo esperienze e modi di fare ma soprattutto sentendomi appagato mentalmente. Nonostante le insistenze di mia moglie, mi allontanai di casa iniziando le pratiche per la separazione pur continuando a negarle una relazione extraconiugale e dicendo che avevo bisogno dei miei spazi e che non l’amavo più. Tutto bene…fin quando un giorno la ragazza con cui mi frequentavo non mi confida di essere ancora innamorata del suo ex ed anzi scopro che si frequentava nei periodi in cui non era con me…. Nonostante le mie insistenze la relazione termina e mi ritrovo tutto solo con i miei immensi sensi di colpa verso mia moglie. Dopo aver cercato un contatto con mia moglie che aveva iniziato la sua fase di tranquillità interiore, mi “perdona” e torniamo a stare insieme. Da subito mi chiede di tornare a vivere insieme cosa a cui acconsentii pur non essendone pienamente d’accordo in quanto avrei voluto un periodo di tempo per poter valutare attentamente la situazione ma dati i miei sensi di colpa ho acconsentito….da quel momento sono seguiti degli anni tranquilli anche se siamo consapevoli entrambi di pensarla in modo completamente differente su vari aspetti della vita (anche di coppia). Da un anno, con entusiasmo abbiamo comprato casa arrivando a pensare quasi con serenità che la mia vita oramai sarebbe stata quella…ma….ma accade che un giorno di qualche mese fa per caso conosco una donna più grande di me di qualche anno, già separata,convivente…nulla di strano se non fosse che iniziando a parlare ripercorro le stesse emozioni e sentimenti che provavo per la ragazza di 4 anni fa rimanendone attratto fortemente. La nostra frequentazione è sporadica ma intensa…anche lei prova un forte sentimento per me…tant’è che ci sentiamo innamorati come se avessimo 20 anni e che saremmo disposti ad affrontare la situazione… Sto provando ad interrogarmi sul perché di questo mio stato d’animo e di questa nuova forte attrazione che forse sbaglio a chiamare amore...l’unica cosa che per il momento sono arrivato a definire è che sia la ragazza di 4 anni fa che l’attuale donna con cui mi frequento hanno molti lati del loro carattere simili se non uguali e con i quali mi sento in completa sintonia…appagato… e che forse il fatto di essre tornato con mia moglie sia stato solo per i sensi di colpa che avevo e per il fatto di aver perso un punto di riferimento importante. A tutto questo ci vuole la ciliegina sulla torta…mia moglie da qualche settimana ha saputo di essere incinta!...Ed ora mi ritrovo con la voglia di sentirmi libero di provare a vivermi una storia d’amore che mi toglie il fiato ed una vita con mia moglie ed il mio primogenito con tutto ciò che ne comporta. Ne ho parlato con la donna con cui mi frequento e come me è convinta che questo non sia il momento più adatto a far soffrire mia moglie e che vale la pena attendere la nascita del piccolo per poi affrontare la questione. Ciò nonostante vorrei parlare con mia moglie per accennargli questo mio momento di disagio…magari partendo dal fatto che se fin ora andavamo poco d’accordo, il figlio aggraverebbe la situazione. Ho paura che continuare la relazione con mia moglie sia solo per una questione di sensi di colpa e compassione, dall’altra parte non ho ancora delle certezze se non quelle di un carattere con cui mi trovo a mio agio ed il fatto che è una donna con esperienze alle spalle e non credo voglia solo distrarsi….Inoltre, ho paura che restando con mia moglie pur non essendone convinto fino in fondo possa un giorno ritrovarmi nuovamente in una situazione come questa. Come dovrei affrontare la questione secondo voi esperti?
Caro Giuseppe, se c’è una cosa che appare ovvia dal tuo racconto, è che c’è bisogno che tu faccia chiarezza in te stesso. Sembra che dentro di te ci sia una lotta continua tra il bisogno di un punto fermo e di una vita sentimentale salda e serena, e quello di “fuggire” e di cercare emozioni forti e varie inseguendo la libertà amorosa. È un anello senza soluzione di continuità, che puoi spezzare solo se ti fermi e cerchi (anche con un aiuto professionale) di approfondire quali sono i tuoi bisogni e i tuoi desideri profondi, per non rischiare di lasciarti sballottare dagli istinti o dai sensi di colpa del momento. Nel frattempo ti trovi a dover velocemente decidere come muoverti, data la nuova vita in arrivo e, come dici tu, un figlio non risolve. Semmai è lui ad avere il diritto di trovare un situazione “risolta” e a non farne le spese, qualsiasi sia la scelta dei genitori. Dei genitori, appunto: mi chiedo dove collochi tua moglie in tutto questo! Non hai condiviso con lei le tue difficoltà l’altra volta, non sai se farlo ora…. La crisi della vostra storia di coppia riguarda prima di tutti voi due. E non è certo rovesciandole tutto addosso nei delicatissimi mesi che seguono la nascita che dimostri compassione nei suoi confronti. Compassione, letteralmente, significa soffrire insieme! Buona fortuna,