Dott.ssa Manuela D'Ippolito

Dott.ssa Manuela D'Ippolito

Psicologa clinica e psicoterapeuta

Relazione vissuta a metà

Salve, sono una donna di 45 anni, separata, 2 figli, e da 6 anni di nuovo in coppia con un uomo, reduce anche lui da una storia importante dalla quale ha avuto un figlio. Il problema è che lui con la ex ci viveva insieme, ci ha fatto un figlio, era la compagna ufficiale per tutti, frequentava la sua famiglia, hanno ancora amici in comune… avevano progetti.
Io ho conosciuto solo 2 dei suoi amici, visti 1 volta, da poco i suoi parenti più stretti, ma non ci frequentiamo, non viviamo insieme, gli unici nostri progetti sono le vacanze…Fra l’altro la sua ex, pur avendo anche lei un nuovo compagno, con il quale convive, continua ad avere assidue frequentazioni con la famiglia di lui…
Io mi sento tagliata fuori, come se l’unica donna alla quale ha concesso tutto, l’ha portata nella sua vita, fosse lei, solo lei.
Dice che mi ama, ma in fondo in fondo non mi sento amata tanto quanto ha amato lei, e ne faccio una questione di principio, perché in fondo non anelo a partecipare ai pranzi di famiglia, ma mi fa soffrire il fatto che lui questa relazione la viva in modo differente.

Cara,

La sensazione che descrivi è più comune di quanto si pensi nelle relazioni che nascono dopo storie lunghe e importanti. Non riguarda solo l’amore, ma il posto che sentiamo di avere nella vita dell’altro.

Quando il nostro partner ha già costruito una famiglia, una casa, una rete di amici e parenti con un’altra persona, può capitare di percepire quella storia come “la relazione vera”, mentre la nostra sembra restare ai margini. Non è necessariamente ciò che lui prova, ma è il significato che quei gesti assumono per te.

Dal punto di vista psicologico, spesso non soffriamo tanto per ciò che manca in concreto come un pranzo con i parenti o una presentazione agli amici , quanto per il simbolo che quelle cose rappresentano: riconoscimento, legittimità, appartenenza.

La relazione precedente ha avuto un percorso lineare: convivenza, figlio, famiglia coinvolta. La vostra, invece, sembra restare in uno spazio più privato, quasi sospeso. È comprensibile che questo faccia nascere la domanda implicita: “Perché con lei sì e con me no?”.

Ma attenzione a un punto importante: le persone non amano sempre nello stesso modo nelle diverse fasi della vita. Dopo una separazione, molti uomini e molte donne diventano più prudenti, più lenti a ricostruire strutture familiari o sociali. Non sempre questo significa amare meno; a volte significa semplicemente proteggere un equilibrio che è costato fatica ritrovare.

La domanda più utile, quindi, non è confrontarti con ciò che lui ha fatto con la sua ex, ma chiederti:
questa relazione, così com’è oggi, mi fa sentire scelta e riconosciuta?

Perché in una coppia matura l’amore non si misura solo con i progetti, ma con la sensazione di avere un posto chiaro nella vita dell’altro.

Se quel posto ti appare sfumato, parlarne apertamente con lui non è una richiesta eccessiva: è un modo per capire se state immaginando lo stesso tipo di relazione o se, senza accorgervene, state vivendo due storie diverse sotto lo stesso nome. 💬

Spero la mia risposta possa aiutarti

Dott.ssa Manuela D'Ippolito

     

domande e risposte

Dott.ssaManuela D'Ippolito

Psicologa clinica e psicoterapeuta - Roma

  • Trattamento individuale (adulto, adolescente, bambino) familiare, di coppia
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