Dott.ssa Marcella Angioni

Dott.ssa Marcella Angioni

Psicologo, Psicoterapeuta

Pianto da ansia e insicurezza o vizio per attirare attenzione?

Salve sono la mamma di un bambino di 5 anni, premetto che il bambino è molto molto attaccato a me. Ogni mattina piange che non vuole andare a scuola. Dice che piange perché li manco. Poi mi dice che ha paura di sbagliare le schede difficili. Arriviamo all'ora di cena che va in crisi, mi chiede se all'indomani lo lascio a casa e se ci sono schede difficili da fare a scuola che ha paura di sbagliare. Stessa cosa per andare a calcio ....piange che non vuole andare. E molto chiuso non esulta se segna con gli altri compagni ma corre da me per un bacio...e poi torna a giocare. Poi mi chiede se sta per finire l'allenamento venti volte. E piange... poi riparte e sembra anche tranquillo e che si diverta...però deve sempre piangere. Poi magari si avvicina e mi chiede: e se non faccio goal? Io: Amore mio non fa niente vai corri e divertiti! Riparte a giocare ma non è mai convinto.
Io cerco di rassicurarlo di non piangere...ma la situazione non cambia anzi tra quarantena e chiusure scuola mi sa che la situazione è anche peggiorata. Ho provato a mandarlo con i Nonni a scuola e a calcio ma lui vuole mamma e la situazione non cambia....e se non piange diventa triste.
Avvolte di mattina lo preparo e come mi giro per prendere la borsa lo trovo rannicchiato in un angolo triste. Passiamo del tempo anche a parlare del perché piange di non farlo che la scuola è bella che il calcio è bello....che i bambini devono essere felici....ma niente non c'è storia piange sempre. Quando siamo a casa mi chiama ogni tanto e
mi dice: mamma sono triste. Con la faccia triste.
Ed io: perché sei triste?
Lui: Perche tu oggi mi hai fatto poche coccole.
Li faccio le coccole e riparte felice e contento.
Li ho chiesto di scegliere un altro sport, ma no... vuole solo andare a calcio. Non so cosa fare devo chiedere aiuto ad uno psicologo o sarà allo una fase transitoria lunga. Non riesco a capire se sia un abitudine per attirare attenzione...ma aiutatemi perché avvolte penso di sbagliare anch'io come mamma ma non capisco dove.
Grazie mille.

Gentile Rita, la situazione sicuramente può migliorare tramite un percorso per voi genitori. Non mi è chiaro se il papà ci sia, ma nel caso andrebbe coinvolto, con te, in un percorso genitoriale. 

Sembra, ma è opportuno fare colloqui e osservazioni, che il tipo di legame tra te e il bambino sia in parte buono, di fiducia, in parte eccessivo, con insicurezze che emergono con pianto, con domande ecc.. È opportuno lavorare per capire come muovere i fili di questa relazione bellissima tra madre e figlio, rendendo al bambino la bellezza dell'esplorare e dell'allontanarsi da te, e a te, la certezza di essere una buona madre anche quando lo lascerai andare. 

Spesso infatti ci sono dei messaggi quasi inconsapevoli che si danno ai figli, che sono messaggi bloccanti, molto invischiati e vincolanti. 

Sarà necessario lavorare su tutto questo. Consiglio un percorso sistemico relazionale.

Un saluto