Inizio anno travagliato

Buongiorno, ho 33 anni. La Fine del 2025 ero a letto con influenza e l'inizio del 2026 ero ancora a letto con influenza. Io sono scaramantica e ho subito pensato che sarebbe stato un anno particolare. Da qui si sono susseguiti momenti di malessere e pressione bassa. Il mio medico di base dice che è stress che mi porto dal lavoro. E forse ha ragione. A peggiorare ulteriormente sono insoddisfatta del lavoro, che da commessa da ben poche soddisfazioni, a cominciare dagli orari improponibili. Poi risento molto di più della distanza dai miei affetti di sangue, che sono a 1 ora e mezza da me e quasi la sensazione di non trovare il mio posto nel mondo. In piú io e il mio compagno stiamo cercando una gravidanza che non arriva. Noi non ce ne facciamo una malattia, ma talvolta mi sento inadatta a quasi tutto. Che posso fare?

Buongiorno Anna, 
Grazie per la sua condivisione. 
Dalle sue parole sembra emergere un senso di scoraggiamento, a cui non riesce bene a dare  una cornice di significato che la guidi nel capire quale direzione futura prendere. 
Parla di certezze radicate, quelle degli affetti, e di ostacoli al suo benessere, come il lavoro, e infine della gravidanza che non arriva. 
Proviamo a cambiare prospettiva: alla fine del 2025 il suo corpo le ha imposto di prendere una pausa, e il 2026 è iniziato all'insegna dell'ascolto di sé. Malessere, stress, cali di pressione sono sì sintomi da approfondire con il medico, magari facendo anche delle analisi di routine, ma rappresentano anche segnali importanti che parlano del suo mondo interno. 
Cosa le manca per sentirsi soddisfatta sul lavoro? Magari vorrebbe una promozione, oppure lavorare in un settore diverso. 
Sono poche le possibilità di controllo sulla prospettiva della gravidanza, mentre sulla sua ricerca di un posto nel modo ha molto spazio di manovra. Pensi a cosa vorrebbe fare se non avesse alcun vincolo, dia un nome a quel che desidera, e dopo provi a declinare il suo desiderio in un progetto che può realizzare, o almeno provare a farlo. 
Lei non è inadatta, va benissimo com'è. Sta solo cercando di conoscersi meglio e di vivere secondo i suoi valori e aspirazioni. Mentre lo fa, non dimentichi di essere gentile con sé stessa, e se ne ha bisogno cerchi un sostegno che la aiuti ad orientarsi. 

Un saluto. 

MArgherita Barberi, psicologa