Dott.ssa Maria Annunziata Favasuli

Dott.ssa Maria Annunziata Favasuli

psicologo clinico, psicoterapeuta

Cocaina e narcisismo

Salve,
vorrei porvi una domanda: l'uso di cocaina può causare narcisismo?
Mi spiego: il mio ex ragazzo faceva uso di cocaina da anni senza che nessuno lo sospettasse; smise quando lo scoprii (non da atteggiamenti ma interpretando alcune sue frasi). All'epoca stavamo insieme da poco e lui era molto preso. Smise
Ha ripreso a usare coca qualche mese fa, e ne consuma quantità molto superiori a quelle che usava all'epoca: è arrivato a 3 grammi al giorno.
Ora, lui è sempre stato un bugiardo patologico (ho scoperto solo da poco che mi aveva raccontato per due anni bugie non solo sul suo passato, inventando una vita agiata mai avuta e incolpandomi di averla persa per starmi accanto, ma anche su una persona mai esistita, una ex, di cui mi aveva raccontato nei dettagli e della quale nel racconto non era innamorata, tanto da averla tradita in ogni modo con la sua amante - vera - e con altre e aver detto ai suoi di essere stato tradito lui per salvare la faccia, cosa che mi ha "confessato" tempo dopo e di cui sembrava pentito...tutte fantasie!), ma da quando ha ripreso a usare coca ha un disturbo compulsivo nel cercare a tutti i costi donne in chat; ci prova indipendentemente dal loro aspetto o da quante decine di migliaia di km li separino e, malgrado mi abbia chiesto aiuto e abbia fatto il pazzo quando l'ho bloccato, ora se gli mando un messaggio mentre chatta nemmeno lo legge!
Viviamo in due nazioni diverse perché lui, rimasto in mezzo ad una strada (forse anche per colpa della coca, anzi, di sicuro) ha tramato alle mie spalle un matrimonio con una sua connazionale che nemmeno conosceva e che vive in Norvegia. Appena fatto questo ha incrementato l'uso di droga e ora passa le giornate in chat. Io lo so perché ho ancora le sue password - lo sa ma non le cambia - e vedo il tutto in diretta.
Ovviamente a me dice che vuol tornare e che mi ama, cosa che del resto dice pure alla sua ex storica (che però ha una casa e quindi può "servirgli", mentre io sto coi miei). Se lo blocco dice che si droga per me e appena lascia la coca e torna "normale" sta molto male e sente la mia mancanza, ma nonostante ciò non sono riuscita a convincerlo, quando era in vacanza dai suoi, dove è andato a soli 7 giorni dalle nozze, a restare lì e fermare quella pagliacciata. Gliel'ho chiesto in un momento in cui era lucido e non si faceva da 3 giorni, era cambiato totalmente e di colpo aveva mollato pure questa ridicola compulsione a sedurre. Non ha retto la pressione ed è tornato lì, previa dose di coca.
Da lì ha iniziato prima a fare di tutto per contattarmi, poi ha ripreso la sua ossessione.
Dice che gli serve per non pensare alla coca, ma io credo che non abbia smesso: ho notato che quando sospende anche per due giorni cessa completamente questi atteggiamenti.
Sono l'unica che sa e quindi nonostante tutto non me la sento di chiudergli la porta in faccia, ma non so quale atteggiamento possa rivelarsi costruttivo e, soprattutto, vorrei capire le ragioni di questa ricerca spasmodica di donne da corteggiare.
È solo un ragazzo (27) e sta rovinando la sua vita.
Grazie mille anche solo per avermi letta
Alessandra

Salve Alessandra, una premessa necessaria: l'abuso di sostanze psicotrope possiamo considerarlo espressione di difficoltà psichiche che spesso troviamo in comorbilità( si presentano insieme) Si tratta cioè di una problematica che si innesta in modo circolare su uno sfondo di personalità con significative difficoltà sul piano maturativo. Non si tratta dunque di un rapporto causa effetto ( la sostanza è causa di problemi) ma di una modalità disfunzionale e autodistruttiva di affrontare ( o meglio di non affrontare) situazioni emotive e impegni di vita che la persona è incapace di assumersi a causa di una struttura psichica non organizzata e matura.A volte la sostanza può slatentizzare una crisi o rendere il soggetto ancora più incapace di relazionarsi e di adattarsi ma, ricordiamolo, il ricorso alla sostanza è la strategia utilizzata per smorzare e sfuggire i problemi che il soggetto non sa affrontare. La sfera delle relazioni è quella che risulta più compromessa in queste situazioni: come la sostanza il partner viene "utilizzato" per soddisfare dei bisogni e mantenere il senso di sicurezza che viene ricercato all'esterno piuttosto che dentro di sè.. Lei parla di narcisismo forse non a caso: alle carenze del Sè viene sostituita un'immagine grandiosa ideale che maschera i limiti e le difficoltà: la sostanza serve a rafforzare questa immagine e tenere la persona lontana dallo sperimentare qualsiasi emozione che non sa e può gestire. Qualsiasi mezzo che tiene a bada la sofferenza è utilizzato così come ogni mezzo atto a tenere in piedi una apparente relazioni con l'altro che è una sorta di " stampella" psicologica.La bugia è una strategia comune in questi casi, è un aggiustamento della realtà e ha lo scopo di non far cambiare nulla, di non condurre il soggetto a rendersi responsabile di sè e della relazione. E' molto doloroso e frustrante il rapporto con il narcisismo in genere, ci mette in contatto con la ferita d'amore, amiamo qualcuno che non può amare e questo ci può portare ad una abnegazione e ad un lavoro psichico immane nella speranza di cambiare le cose. Devo ricordarle che non possiamo aiutare nessuno se non c'è la coscienza di avere dei problemi e non c'è la motivazione personale al cambiamento. Spesso siamo portate noi donne ad occupare lo spazio della madre, ma una donna non è solo madre e nella relazione con il suo partner deve poter disporre di uno spazio nel quale giocare la propria femminilità e il propio desiderio.

Le faccio tanti auguri e spero che lei riprenda in mano la sua vitalità e il suo spazio di donna.

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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