Come uscire da questa situazione

Buongiorno, sono una ragazza di 35 anni. Lui ha 37 anni, Persona Altamente Sensibile, stiamo insieme da 2 anni e conviviamo da 3 mesi. Io sono figlia unica, e gli ho detto fin da subito di essere viziata ed egoista. Coppia con visioni di vita e del futuro uguali: stessi valori, nessuna voglia a fare dei figli. Nel nostro tempo insieme, ciclicamente abbiamo avuto qualche discussione, sempre iniziate da me: per piccole gelosie (assurdo dato che è la persona più fedele e buona che abbia mai conosciuto) o per piccole mancanze del tipo "non sono pari rispetto ai tuoi amici su ciò che facciamo". Tutte cose che non mi fanno sentire al primo posto stile Principessa. Qualche mesetto fa ad una discussione mi aveva già avvisato di essere stanco e di non farcela più a sostenere questo tipo di discussione. Lunedì, dopo un suo messaggio che mi ha fatta arrabbiare, mi sono chiusa nel silenzio limitando le interazioni ai "Ciao/buonanotte"; di questa situazione ne abbiamo poi parlato 2 giorni dopo e la sua conclusione è stata di porre fine alla relazione, confermandomelo il giorno successivo, dopo aver fatto il suo classico incontro psicologico. Gli ho chiesto di ripensarci e che avrei iniziato a fare terapia per affrontare le mie problematiche irrisolte dall'infanzia (sento che questo egocentrismo che ho, proviene dal mio essere figlia unica) per non gettarle più nella coppia, ed eventualmente andare anche in terapia insieme. Lui ha preso alcune sue cose ed è andato via di casa, tornandoci ieri durante una mia assenza, per riprendere altri effetti personali. Io ora sto malissimo perchè sento di aver perso l'uomo più importante mai avuto e per cui ho fatto anche dei sacrifici; uomo che, così come lui, non troverò più nella vita. In questo momento vorrei solo la bacchetta magica per farlo tornare a casa e iniziare una nuova vita, ma ho molta paura e una grossa sensazione che non possa accadere.

Buongiorno Alessia essere "viziata ed egoista" per usare la tua stessa espressione non favorisce certo le relazioni. E' qualcosa con cui ti sei identificata e che vorresti cambiare oppure no? Forse hai bisogno di attenzioni per sentirti amata e consideri dimostrazione d'amore essere messa al primo posto. A volte succede che i figli unici essendo appunto "unici" sono volente o nolente al centro dell'attenzione dei propri genitori, ed imparano che questa è l'unica modalità in cui si esprimono amore e affetto. Chi ha fratelli impara a condividere e anche a non avere sempre i genitori tutti per sè, per i figli unici questo è più difficile .

Credo che potrebbe esserti utile un percorso psicologico che ti aiuti a mettere a fuoco i tuoi bisogni e a trovare modalità più consone per soddisfarli, ad individuare le  credenze e convinzioni che stanno alla base dei tuoi sentimenti e comportamenti. un percorso che ti accompagni verso nuove modalità di vivere le relazioni, prima di tutto quella con te stessa (c'è una parte di te che è forse quella bambina "egoista" che ha bisogno di conferme per sentirsi amata, ma c'è anche una parte adulta, consapevole che pretendere troppo può avere spiacevoli conseguenze), e poi di riflesso le relazioni con gli altri.

Spero di esserti stata d'aiuto nel limite consentito dal contesto mail e delle poche informazioni a disposizione

Cordiali saluti

Dott.ssa Maria Cristina Martini

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