Dott.ssa Maria Giuliana Rasi

Dott.ssa Maria Giuliana Rasi

Psicologo, Psicoterapeuta

Combatto da sempre con una profonda insicurezza

Ho 26 anni, due lauree a pieni voti e un lavoro ben retribuito che mi piace e che mi permette di essere finanziariamente autonoma. Purtroppo però combatto da sempre con una profonda insicurezza e dall'età di 19anni con fasi di disordini alimentari che, sebbene non abbiano mai costituito un vero pericolo per la mia salute, condizionano la mia vita e sono un pensiero ricorrente. Tutto questo mi causa spesso attacchi d'ansia e mi ha portato ad isolarmi e porre un distacco tra me e gli altri...ad oggi non ho amicizie se non molto superificiali (colleghi, con i quali mantengo una sorta di facciata nascondendo i miei pensieri di panico e ansia)e non ho mai avuto una relazione stabile. Passo il mio tempo libero da sola e spesso non trovo la forza nemmeno di uscire di casa o alzarmi dal letto. Da quando sono adolescente penso di togliermi la vita, ancora adesso penso che non riuscirò ad essere forte abbastanza da resistere ancora degli anni. L unico motivo per cui non l ho ancora fatto è che non vorrei recare dolore ai miei genitori - anche se ormai l unico modo per andare avanti per me è decidere una data, ma quando la raggiungo penso che cmq i miei genitori non sopporterebbero questo gesto e mi convinco di nuovo a sacririficarmi per un altro periodo...ma ora sta arrivando il momento in cui non ho piu la forza di farlo.

Cara Elis, la tua lettera dice due cose in modo chiaro e inequivocabile. La prima è che hai tutto ciò che serve per essere una giovane donna felice e realizzata. La seconda, in totale contraddizione con la prima, è che pensi di non voler più vivere. Lo dici in un modo asciutto, che spaventa. Si coglie il tuo riserbo e la difficoltà a far partecipe altri di questi pensieri di morte; la stessa cosa trapela quando affermi che non riesci ad avere rapporti umani e relazioni sentimentali in cui metterti in gioco e, per così dire, allo scoperto. Anche se va contro la tua natura, o almeno alla natura che ti riconosci avere in questo momento, perchè in realtà sei molto più di questo, ti invito a fare uno sforzo volontario per condividere questi pensieri di morte con qualcuno. Fallo con una persona che senti fidata, oppure con un professionista che possa aiutarti. Però fallo! C'è sempre una soluzione, solo che a volte, da soli, non la sappiamo vedere. Scrivere a questo sito è già stato un primo passo, sei stata coraggiosa a farlo. Ora completa l'opera e fai come ti suggerisco. La depressione non è che un tappo messo sopra la voglia di vivere e gioire. Più grande è il tappo e la chiusura, più grande la vitalità e l'energia che si nasconde sotto.

Non temere quindi, nessuno ti giudicherà, a chiunque tu parlerai saprà trovare il modo di aiutarti, direttamente o indirettamente. Mi auguro che tu ascolti questo appello. E' sincero e interessato a te, proprio a te, benchè non ti conosca.

Se vuoi non esitare a chiamarmi o a scrivermi ancora. I miei riferimenti sono sul sito. Ricevo a Milano e Torino.

Un caro saluto

 

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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