Disegnare e colorare
Buongiorno, sono mamma di un bambino di 4 anni e volevo chiedere un vostro parere sul fatto che il mio bambino si rifiuta di disegnare e colorare, ma preferisce scrivere.
La maestra alla materna mi dice che si rifiuta di colorare e che scrive ciò che dovrebbe colorare. Dopo più volte che viene forzato, finisce per scarabocchiare il foglio.
Inoltre, la maestra mi dice che lo trova spesso annoiato nelle attività che propongono in classe, se lui già le sa fare (tipo copiare, ecc.). Se invece sono attività di scrittura, incastri o logica, allora è felicissimo.
Il bambino sa scrivere e identificare lettere e numeri fino a 100. Volevo capire cosa fare per incentivarlo a disegnare e colorare.
Grazie
Buongiorno,
Da quello che racconta, suo figlio non sembra in difficoltà, ma piuttosto un bambino che ha già trovato le attività in cui si sente competente e vivo: scrivere, contare, ragionare, costruire. Il disegno e il colore, che sono attività più libere e meno strutturate, per alcuni bambini possono risultare poco interessanti o persino faticose, soprattutto se sentono di non avere lo stesso controllo o la stessa “bravura” che hanno in altri ambiti. Il fatto che scriva al posto di colorare è molto significativo: sta comunque partecipando, ma usando il linguaggio che per lui è più naturale. Quando poi viene forzato e finisce per scarabocchiare, spesso quello è più un segnale emotivo che un capriccio: può essere noia, frustrazione o il bisogno di sottrarsi a qualcosa che sente imposto.
Mi sembra un bambino che sta bene quando si sente stimolato e riconosciuto per quello che sa fare, e che invece si spegne quando le proposte gli sembrano troppo ripetitive o poco adatte a lui. Più che spingerlo a colorare, può essere utile partire da ciò che ama: per esempio scrivere una parola o una piccola storia e poi, se vuole, aggiungere un disegno o qualche colore come “contorno”. In questo modo il disegno non diventa un obbligo, ma un’estensione di qualcosa che già sente suo.
Il punto, in fondo, non è tanto insegnargli a colorare, quanto aiutarlo a non vivere queste attività come un terreno di scontro o di forzatura. Se si sente visto e rispettato nei suoi interessi, è più facile che col tempo trovi anche uno spazio suo per esprimersi in modo grafico, magari in forme diverse da quelle che immaginiamo noi.
Un caro saluto,
MARIA ROSA BIONDO
Psicologa-Psicoterapeuta - Catania