Confusione Mentale, derealizzazione

Buongiorno, Vi scrivo perché sto attraversando un periodo di forte malessere e avrei bisogno di un consulto professionale per capire come gestire la situazione. Da alcuni giorni mi trovo in uno stato di confusione mentale costante, presente 24 ore su 24. Non è la prima volta che mi succede: in passato ho già avuto episodi simili che solitamente duravano circa una settimana. Per questo problema ero già stato seguito da una psicologa e da uno psichiatra e ho assunto in passato psicofarmaci (Trilafon e Sertralina), che ho però sospeso circa un anno fa perché non riscontravo miglioramenti significativi. Questa volta l’episodio è scattato in concomitanza con una forte febbre (39°C) e dolore al petto. La confusione è così intensa da alterare la mia percezione sensoriale: ad esempio, non riesco a distinguere bene se l'acqua è calda o fredda e non riesco a svolgere le normali attività quotidiane (come radermi o coordinare i movimenti) senza sentirmi completamente smarrito e "fuori dal mondo". Vorrei capire cosa sia questa "nebbia" e perché si ripresenti in modo così invalidante, impedendomi di vivere normalmente. In attesa di un vostro riscontro, vi porgo i miei cordiali saluti.

Buongiorno Tommaso,
la ringrazio per aver condiviso con così tanta chiarezza ciò che sta vivendo: si percepisce quanto questa “nebbia” sia intensa e disorientante, soprattutto quando arriva in modo improvviso e così invalidante.
I sintomi che descrive meritano sicuramente un’attenzione approfondita, anche perché questa volta sono comparsi insieme a febbre alta e dolore al petto. È importante considerare sia una possibile componente psicologica (come già accaduto in passato) sia eventuali fattori medici o neurologici che potrebbero aver contribuito a scatenare o amplificare questo stato di confusione.
Le suggerirei di non affrontare questo momento da solo e di rivolgersi quanto prima al suo medico curante o a uno specialista, in modo da poter fare una valutazione completa e integrare, se necessario, un supporto sia medico che psicologico/psichiatrico. Nel frattempo, cerchi per quanto possibile di ridurre gli stimoli, riposare e farsi supportare da qualcuno di fiducia nelle attività quotidiane.

Un caro saluto, 

Dott.ssa Maria Rosa Biondo 

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Dott.ssaMaria Rosa Biondo

Psicologa-Psicoterapeuta - Catania

  • Consulenza Psicologica e Psicoterapia
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