Come fare a levare di dosso la vergogna?

Buongiorno Dottori,
 racconto brevemente la mia ultima esperienza con un ragazzo.
Ci conosciamo da alcuni mesi; per vari motivi non ci eravamo mai visti. Sappiamo entrambi che la relazione è solo di natura fisica.
Ci vediamo e proviamo ad avere un rapporto, ma io avverto parecchio dolore (mi capita spesso quando sono piuttosto tesa, ma poi si risolve), quindi gli chiedo di fermarsi.
Lui lo fa, ma ha una reazione che non mi aspettavo: si innervosisce, si arrabbia e mi dice: “Guarda in che situazioni imbarazzanti mi metti… io adesso cosa devo fare tutta la serata in casa con te? Se sapevi di avere questo problema fisico, cosa sei venuta a fare qui?”.
Io, sinceramente raggelata, prendo le mie cose e chiamo un taxi per andare via, mentre lui continua a dire: “Vedi cosa mi fai fare, a me poi spiace far sentire una donna così, io mi sento a disagio, non so cosa fare…”.
Nel frattempo si organizza con un amico per uscire, durante l’attesa del mio taxi. Ciliegina sulla torta, mi chiede di controllare la posizione del taxi, così mi avrebbe detto più o meno tra quanto sarebbe arrivato.
Reagisco con rabbia, prendo la porta e vado via. Non mi sono mai sentita così in imbarazzo, umiliata e piena di vergogna in vita mia.

Martina, quello che hai vissuto è stato davvero spiacevole e capisco perché ti sia sentita umiliata e a disagio.
Hai fatto qualcosa di importante: ascoltare il tuo corpo e fermarti. È un tuo diritto, sempre. La sua reazione, invece, è stata poco rispettosa e centrata solo sul suo bisogno, senza alcuna attenzione a come stavi tu.
Il fatto che tu abbia reagito e sia andata via mostra che hai riconosciuto un limite e lo hai protetto. Non è una situazione “imbarazzante” che hai creato tu: è stato il modo in cui lui l'ha gestita a renderla racconto. Non hai nulla di cui vergognarti.

 

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Dott.ssaMaria Rosa Biondo

Psicologa-Psicoterapeuta - Catania

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