Dott.ssa Mariagrazia Mari

Dott.ssa Mariagrazia Mari

Psicologa, Psicoterapeuta

Mio figlio di 6 anni da qualche settimana piange a scuola

Buongiorno, mio figlio di 6anni ( compiuti a gennaio ) frequenta la 1 elementare , da qualche settimana piange tutti i giorni a scuola accusando malesseri inesistenti. Una volta uscito da scuola è sereno allegro gioioso, fa danza classica come sport( scelto da lui ) e va con molto piacere e impegno . È socievole , fa i compiti a casa molto volentieri e in modo autonomo. Dorme serenamente, non si sveglia durante la notte nemmeno per andare in bagno. Ma dalle 8 fino alle 13.00 il mio cucciolo piange senza fermarsi .
Ha iniziato la scuola serenamente e stava procedendo tutto bene. È bene integrato in classe e ha come corpo docente insegnanti dolci e comprensive.
Io e mio marito siamo genitori molto attenti è circondato da tanto affetto sia nostro che dai nonni ed essendo figlio unico è circondato da molti amici.
È sempre stato un bambino dolce sensibile affettuoso ( richiede in continuazione baci e abbracci che molto volentieri noi diamo e soprattutto riceviamo )
Ha iniziato l'asilo a 2 anni e mezzo con insegnanti super coccolone.
Purtroppo all'asilo è stato spesso preso di mira da un bambino che addirittura siamo dovuti andare in ospedale diverse volte.
Tanto è vero che a causa di un trauma cranico abbiamo iniziato un percorso di vari esami al centro neurologico dell'ospedale. Per fortuna tutti i risultati sono stati negativi . Quindi a livello neurologico e fisico è un bambino molto sano.
Non riusciamo a capire quale sia il problema , non ha difficoltà di apprendimento , apprende velocemente ma davanti ad una prima difficoltà rinuncia facilmente . ( vorrebbe che sin dal primo tentativo riuscisse in tutto)
È un perfezionista e quando vede che non riesce , cosa del tutto normale è un bimbo che va a scuola per imparare, entra in crisi. Io e mio marito vorremmo trovare una soluzione a questo suo malessere . Grazie

Ciao Rosa, da quello che descrivi sembra un bambino che va in crisi quando sente la frustrazione. Sembra poco abituato e poco attrezzato a fare diversi tentativi prima di riuscire in un compito che pretende essere impeccabile. Potrebbe immaginare di non essere bravo se non riesce al primo tentativo e potrebbe aver paura di deludere le persone intorno a lui che si potrebbero aspettare tanto e fatto bene.

Va tranquillizzato, rinforzato e va allenato alla calma, alla pazienza, allo sforzo e all’ attesa. Va aiutato a non pretendere tutto e subito ma a saper aspettare per ottenere i risultati desiderati. Un aiuto di un esperto potrebbe essere utile a voi genitori per sostenere e accompagnare il bambino e a vostro figlio per rafforzare la fiducia nelle sue potenzialità. 

Un caro saluto.

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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