Non ho un rapporto buono con il cibo

Buongiorno vorrei sapere se i sintomi e i disturbi che ho possono essere riconosciuti come anoressia. Non ho un rapporto buono con il cibo perchè penso sempre a quello che mangio cercando di bruciare le calorie facendo molta attività fisica, odio vedere gli altri mangiare e farlo in pubblico perchè mi fa sentire grassa e senza controllo sul mio corpo. Alcune volte mi è capitato di mangiare ma poi sputare senza neanche mandare giù,non ho mai rimesso. In famiglia non ci sono disagi e non mi fanno pesare il fatto che sono vegetariana e mangio "sano" cioè senza sale e zucchero o cibi grassi solo verdura e cibi che servono al corpo(non ho carenze), non parliamo di problemi di alimentazione ma i miei pensieri sono sempre fissati sul cibo. Non voglio farmi curare o parlare con dottori perchè starei peggio, vorrei solo capire ciò che mi sta succedendo e poterne parlare liberamente senza far preoccupare nessuno. Finisco dando un' info forse importante, sono alta 1.70 e peso 48.
Da quello che Lei scrive il disagio che prova sembra essere solo un segnale di qualcosa di più profondo.E' il tema del controllo, tipico di chi sceglie diete molto rigorose e cariche di significati etici.......Quando lei dice che il cibo serve al corpo dice solo una parte della verità....poiché il cibo, alla fine del proprio viaggio, nutre anche e probabilmente soprattutto la mente, andando a impinguare il serbatoio della benzina che alimenta il cervello e la sua attività...Scriveva Rudolf Steiner nel 1923 che un animale come il Bue è una macchina che dall'erba costruisce carne, null'altro.....(con una serie di ragionamenti aveva previsto fin da allora la sindrome della mucca pazza....). L'uomo dal cibo che assume deve invece costruire consapevolezza, non controllo.....Per cui un'alimentazione che non concede la possibilità di sperimentare cibi diversi, quantità diverse di cibi diversi, sapori diversi è una dieta fallimentare per definizione. La metta così....cosa penserebbe di una madre che dia al figlio sempre la "stessa pappa"? sarebbe una madre attenta e responsabile o una madre timorosa che non vuole "sorprese"? Sarebbe una madre che pensa al figlio o alle proprie necessità di controllo? Non perda energie preziose nel controllare qualcosa che, prima o dopo, farà di tutto per sfuggirle di mano (in maniera più o meno drammatica).....ci sono tanti modi di essere vegetariani, vegani, onnivori, crudisti ecc....ci sono quelli che lo fanno godendo e ci sono quelli che lo fanno solo soffrendo. Lei mi sembra appartenere a questa seconda categoria, quella che cerca la sofferenza come via ascetica alla perfezione, cammuffando la sofferenza come controllo. E' una via breve, ma come tutte le vie brevi, stracolma di sofferenze......quando sarà stanca di soffrire non vada da un terapeuta, ha ragione, cambi solo il suo modo di mangiare. Come diceva il vecchio saggio al principe-tacchino, "si può rimanere tacchini anche mangiando nel piatto". Buona Fortuna.
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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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