Non riesco a mantenere relazioni ed essere all'altezza di un rapporto a due.
Non riesco a sentirmi all’altezza di un rapporto profondo con la persona che ho accanto. Mi manca la capacità di provare un’empatia autentica: ciò che riesco a offrire è soltanto un simulato fluire di parole, privo di quella verità emotiva che dovrebbe sostenere una relazione. Ho purtroppo sperimentato molte volte questa realtà,; nel corso della mia vita, ho gettato al vento amori e amicizie per questo. Mi sento inadeguato, privo di energia e per nulla maturo emotivamente. Le persone che entrano in relazione con me, inizialmente, sono attratte dalla mia capacità dialettica e espressiva. Trasmetto questa impressione. Purtroppo, è solo un modo per alimentare quell'aurea di sicurezza e intraprendenza. La realtà è sottotraccia e pian piano viene fuori, alimentando delusione e sconforto. Non sono capace poi di mantenere le promesse che faccio agli altri e soprattutto a me stesso. La conclusione è il fallimento, con la conseguenza dell'allontanamento di chi ha posto fiducia su di me e infine l'isolamento.
Comprendo profondamente il senso di stanchezza e di isolamento che descrive. Quello che lei sta vivendo non è un "guasto" della sua persona, ma sembra piuttosto il risultato di un copione relazionale che si ripete, una danza in cui i passi sembrano già scritti e portano sempre allo stesso finale.
Lei dice di non provare un'empatia autentica. In realtà, è molto difficile sintonizzarsi con l'altro quando si è totalmente assorbiti dal monitoraggio della propria prestazione. Se sono impegnato a "recitare bene" per non deludere, non avrò mai l'energia emotiva libera per sentire davvero l'altro. L'empatia non è un muscolo che le manca, è un canale che al momento sembra essere occupato da altro.
Dovremmo esplorare insieme: chi, nella sua storia, le ha chiesto (anche implicitamente) di essere sempre all'altezza? Spero di averle dato più punti di riflessione.
Saluti,
Dott.ssa Martina Prelati