Dott.ssa Marzia Mazzavillani

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Dott.ssa Marzia Mazzavillani

Psicologa Clinica terapeuta Voice Dialogue e Dreamwork

Come affrontare la richiesta del figlio

Buonasera, sono separata da 4 anni e ho un figlio di 10 anni che vive con me e il mio nuovo compagno. Vedo, ultimamente, che parla poco con me e richiede tanto la presenza di amici. Il padre, dopo la separazione, è stato poco presente fisicamente per via del lavoro, solo continue telefonate e messaggi. Non abbiamo un buon rapporto per via che non si è mai preoccupato di adempiere ai suoi doveri (presenza, scuola, mantenimento, spese), ma solo di pensare a regali e divertimento. Oggi il bambino chiede di passare più tempo con il padre e non mi sono opposta, anche se non potete immaginare il dolore nell’ascoltare le sue richieste. Lo so che a 10 anni forse non è in grado di decidere, ma ha fatto una richiesta molto chiara e non credo sia giusto dirgli di no. Ma non so proprio come reagire a questa richiesta e non riesco neanche a valutare se sia per interesse di divertimento o gioco o davvero se è interessato a stare più con il padre, anche perché lavorando lo lascerebbe da amici. Quindi non avrebbe comunque tempo di occuparsene. Consigli? Grazie mille.

Buongiorno Francesca la richiesta di tuo figlio  è comprensibile e anche piuttosto frequente nelle situazioni di separazione, perchè quando un genitore è stato meno presente nel quotidiano, può accadere che il bambino sviluppi curiosità.  Non significa necessariamente che stia scegliendo “l’altro genitore” al posto tuo, né che il vostro rapporto sia in crisi.

Spesso, in questa età, i bambini iniziano a percepire in modo più chiaro la propria identità e il proprio posto nella famiglia. Il desiderio di stare di più con il padre può avere diverse motivazioni che convivono tra loro:

  • bisogno di conoscere meglio il padre e sentirlo più vicino

  • desiderio di non perdere il legame con lui

  • attrazione per momenti percepiti come più leggeri o divertenti

  • bisogno di sentirsi libero di amare entrambi i genitori senza conflitto di lealtà

  • ricerca di una figura maschile di riferimento, che diventa più significativa proprio intorno a questa fase evolutiva

  • curiosità verso un genitore meno presente nella routine quotidiana

È importante ricordare che il legame con un genitore non si costruisce solo sulla quantità di tempo, ma soprattutto sulla qualità della relazione nel tempo e il fatto che tuo figlio chieda di vedere di più il padre non riduce il valore del tuo ruolo, che rimane il punto di riferimento stabile della sua vita quotidiana.

Comprendo però quanto questa richiesta possa far male, soprattutto se senti che il padre non si è assunto pienamente le sue responsabilità. Il dolore che descrivi è molto umano: può riattivare vissuti di ingiustizia, di fatica sostenuta da sola per anni, e forse anche il timore di non essere riconosciuta nel tuo impegno.

Nello stesso tempo, è legittimo che tu voglia capire quanto il padre sia concretamente disponibile, perché il rischio di delusione per tuo figlio potrebbe essere un elemento da considerare. Un elemento importante: a 10 anni un bambino può esprimere preferenze, ma ha ancora bisogno che gli adulti mantengano la responsabilità delle decisioni organizzative, proteggendolo da eventuali instabilità.


Quindi devi pensare che la sua richiesta non implica una perdita del vostro legame, ma probabilmente il bisogno di integrare la figura paterna nella sua crescita e che tu puoi sempre vigilare su di lui e sulle sue reazioni. Un cordiale saluto 


Dott.ssa Marzia Mazzavillani
Psicologa Clinica- Voice Dialogue- Sogni

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