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Dott. Matteo Piccioni

Psicologo/specializzando in Psicoterapia

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Lite sul lavoro tra fratelli.

Buongiorno, mi chiamo Laura, Io ho sempre lavorato come dipendente di mio fratello e sorella... in un'azienda di famiglia. Orfani di padre...( mia mamma non si è mai interessata in merito per la mia assunzione ) Ho iniziato con 15 anni e purtroppo non mi hanno regolarizzato fino al compimento dei 18. Io ho sempre chiesto di essere assunta ... ma non mi ascoltavano. Menefreghismo totale, adesso mi ritrovo a 41 anni di duro lavoro e mancando i primi 3 anni come lavoro precoce, e oltretutto usurante...non posso andare in pensione! Con loro non si riesce ad avere un dialogo... sono proprio incapaci. Sono molto arrabbiata dentro.. perché oltretutto mi devo fare ancora 4 anni e qualche mese di lavoro. Vuol dire 45 anni di lavoro.!! Come ho sempre detto io al termine degli anni che avrei dovuto andare in pensione, mi sarei licenziata, avrei finito gli anni di lavoro in un'altra ditta. Ho dato il preavviso..ed è scoppiata una guerra contro di me! Pur avendo ragione. Cosa posso fare? Non li sopporto più! Non posso nemmeno provare a versare i contributi mancanti... essendo priva di prove.. Cosa mi consigliate? Grazie moltissimo... Distinti saluti Laura

Gentile Laura,

Posso comprendere quanto sia frustrante e scoraggiante trovarsi in una situazione lavorativa così difficile, soprattutto considerando la sua lunga storia di impegno e sacrificio nell'azienda di famiglia. È evidente che hai dedicato molti anni di duro lavoro e che ora ti senti privata dei diritti e delle opportunità che meritavi.

La sua sensazione di essere stata trascurata e non ascoltata dai tuoi familiari, nonostante i tuoi ripetuti tentativi di richiedere un trattamento equo e giusto sul lavoro, è sicuramente fonte di grande dolore e frustrazione. È comprensibile che ti senta arrabbiata e delusa per il mancato riconoscimento del tuo impegno e delle tue richieste legittime.

La prospettiva di dover affrontare altri quattro anni e mezzo di lavoro prima di poter andare in pensione, senza avere la possibilità di uscire dall'azienda e di cercare un ambiente lavorativo più rispettoso e gratificante, è sicuramente scoraggiante e può contribuire a aumentare il suo senso di impotenza e frustrazione.

In questo momento, è importante prendersi cura di se stessi e delle proprie emozioni. È comprensibile che possa sentirsi sopraffatta dalla situazione, ma è importante ricordare che ha il diritto di essere trattata con rispetto e dignità sul posto di lavoro. Potrebbe essere utile cercare il sostegno di amici, familiari o professionisti della salute mentale per affrontare i sentimenti di frustrazione, rabbia e tristezza che sta sperimentando.

Anche se può sembrare difficile al momento, potrebbe essere utile esplorare le sue opzioni e cercare soluzioni che le consentano di trovare un equilibrio tra il lavoro e il benessere emotivo.

Ricordiche ha il diritto di cercare un ambiente lavorativo che le permetta di crescere e realizzarti pienamente, e che merita di essere trattata con dignità e rispetto. 

Resto a disposizione per ulteriori domande o sostegno.

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