I fatti e le nostre intenzioni sono paragonabili per lo più a due forze che tirano in due direzioni diverse e la loro diagonale è il corso della nostra vita. (Arthur Schopenhauer)

Dott.ssa Michela Andreoli

Psicologa, psicoterapeuta

Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia col n. 03/13117 dal 28/01/2010

Può arrivare il momento che nella propria vita si senta l’esigenza di capire che cosa ci sta succedendo a livello emotivo, relazionale e mentale, perché si ha la sensazione di avere perso il fuoco della propria identità, della propria sicurezza, rimettendo in discussione i propri personali obiettivi e valori di vita.

Tutto questo può combaciare con l’arrivo di nuovi eventi e situazioni che hanno rotto i nostri precedenti e consolidati equilibri esistenziali, mettendoci a contatto con aspetti di noi stessi che fino a quel momento erano stati silenti.
Fuori dalla nostra “zona di confort” incombono inaspettate emozioni, pensieri, confusione mentale, paure ed angosce. Si sente l’esigenza di trovare la propria consapevolezza all’interno della nuova dimensione che si è creata.

Quali sono gli eventi che possono arrivare a scuotere così tanto i nostri preesistenti equilibri? Sono le situazioni di cambiamento, a volte improvvise e dirette (come lutti, aborti, nascite, separazioni, cambi professionali e traslochi), a volte lente ed indirette (come una relazione che si sta spegnendo, la routine, l’impasse di una scelta, l’avanzare dell’età). Ma anche la stessa rigidità al “non cambiamento” può portare a profonda sofferenza emotiva.

Il malessere psicologico tende a declinarsi in diverse forme e diversi sintomi, in base alla struttura di personalità individuale e al significato che viene dato alle circostanze, a se stessi e al proprio malessere.
Ciascuno cerca il proprio personale modo per fuggire al dolore, ma a volte, proprio la medesima soluzione che mettiamo in atto con l’intento di trovare sollievo, diventa essa stessa il meccanismo che alimenta il nostro malessere, mettendoci sulla strada per fuggire e non per affrontare quello che ci sta accadendo.

La psicoterapia cognitiva è uno strumento utile per dare uno sguardo approfondito ai nostri contenuti mentali, per rimettere in discussione antichi dogmi che hanno perso la loro funzionalità e per provare nuove strategie di soluzione più flessibili, per ricalibrare noi stessi verso un nuovo equilibrio che gli accadimenti della vita inevitabilmente ci richiedono.

 

 


Aree di intervento:


Problemi legati all’adattamento di nuove situazioni di vita (nascite, lutti, separazioni, traslochi, cambiamenti professionali, ecc);

Disturbi dello spettro ansioso (attacchi di panico, fobie, ansia generalizzata, disturbo post traumatico da stress, ossessioni);

Problemi relazionali (solitudine, paura degli altri, timidezza, problemi con il partner, dipendenza affettiva, fobia sociale, ecc);

Disturbi dell’umore (problemi depressivi e depressione post partum)

Problemi di Coppia (conflitti, gelosia, tradimento, intimità, comunicazione);

Disagi e problemi psicologici legati all’infertilità (infertilità, fecondazione assistita e aborti)

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le mie aree di competenza

Depressione Post Partum

Psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale

Terapia di coppia

Psicoterapia individuale e di coppia

  • Disagi esistenziali, blocchi evolutivi, superamento eventi stressanti/traumatici
  • Problematiche affettive e relazionali

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