Dott.ssa Nadia Scupola

Dott.ssa Nadia Scupola

Psicoterapeuta cognitivo - comportamentale/Neuropsicologo Clinico

Come posso fare ho paura

Ciao a tutti, sono di una provincia di Padova. Sono mamma di due bambini, non sono sposata ma convivente.
Purtroppo non lavoro e dipendo da lui: paga le utenze, la spesa, la scuola del bambino e l’abbonamento dell’autobus della bambina. A me, fortunatamente, arrivano gli assegni dei bambini e lui mi ha detto che con quelli devo pagare l’affitto. A volte ricevo anche dei soldi per dei corsi retribuiti e ogni tanto trovo qualche lavoro, ma non riesco a gestirlo perché devo accompagnare e riprendere il bambino a scuola.
Cerco di aiutarlo in tutto quello che posso e di non spendere soldi inutilmente, facendo in modo che la spesa basti fino a fine mese. Ho provato a rivolgermi all’assistente sociale, ma mi è stato detto che non possono fare molto.
Purtroppo sono depressa e lui ha un atteggiamento molto aggressivo: ho paura di lui. Anche i bambini hanno paura, così come sua madre quando viene a trovarci.
Ha un carattere molto difficile. Ho provato a invitarlo a cercare aiuto, ma non vuole. Mi ha proibito di parlare con i miei familiari, che purtroppo non vivono vicino a me, quindi sono sola.
Sento che non ce la faccio più, non so dove andare. Ho provato a parlargli per fargli capire che non riesco a continuare così e che vorrei andare da una mia amica con i miei figli, ma lui mi ha proibito di farlo e mi ha minacciato dicendo che posso anche andarmene, ma senza i bambini.
La mia amica ha avuto paura e ora non vuole più aiutarmi. Lui mi ha allontanato da tutti i miei conoscenti, controlla il mio telefono e il mio conto bancario. Quando ricevevo la NASpI, sapeva sempre quando arrivavano i soldi.
Mi sento in trappola. La mia grande domanda è: cosa posso fare?

Buonasera Signora, comprendo la sua situazione e mi spiace venire a conoscenza di ciò.

La situazione dal punto di vista economico è sicuramente complicata, ma la comunicazione  e la collaborazione con il compagno di certo si può migliorare. Per fare ciò dovrebbe chiedere aiuto alle persone competenti, e nel suo caso le consiglio di farsi fare ricetta dal medico di base per prima visita psichiatrica ( accennava ad una ipotetica depressione) e/o prima visita psicologica c/o il csm di zona. Verrà in questo modo presa in carico e di conseguenza verranno attivati gli assistenti sociali per aiuti più concreti e di supporto alla famiglia.

Il costo è contenuto essendo un servizio pubblico, quindi sostenibile per lei. Mi auguro proceda in questa modalità al più presto ricordandole che le soluzioni ci sono sempre.

Un affettuoso abbraccio.

Dr.ssa Nadia Scupola

 

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