Galleggiare...
Non ho capito cosa sta succedendo ultimamente: corro sempre e ho come la sensazione che il tempo mi scappi tra le dita e che io sia come rallentata. Mi sento inconcludente, soprattutto sul posto di lavoro, senza contare che negli ultimi mesi ho vacillato e ho avuto una situazione pesante con colleghe e superiori. Volevano togliermi il ruolo, mi sono chiesta chi fossi e cosa volessi. E poi ho tirato un respiro e sono andata: lo stipendio mi serve. Ma ho fatto due sedute di terapia con una psicologa affiliata alla mia azienda. Ho parlato poco, ho pianto ma ho eviscersto solo sul lavoro, non sulla ricerca di un figlio, sull'avere i miei molti lontani o sul sentirmi galleggiare. Giornate infinite, e avere sempre il cervello che macina, anche a casa. Sono stanca, sono spenta. E non so, però, da dove iniziare.
Gentile Anna,
dalle sue parole emerge la sensazione di portare sulle spalle un carico emotivo importante. Le difficoltà lavorative sembrano essersi intrecciate con altri aspetti significativi della sua vita, come la distanza dalla famiglia, la ricerca di un figlio e quella sensazione di “galleggiare” che descrive.
Quando ci si trova ad affrontare contemporaneamente molte fonti di stress, può accadere di sentirsi costantemente affaticati, con la mente sempre attiva e la sensazione di non riuscire più a ritrovare un equilibrio. È un’esperienza che merita di essere ascoltata e approfondita.
Ha già compiuto un passo importante iniziando un percorso di supporto psicologico. Se sente di non essere riuscita a parlare di tutto ciò che la preoccupa, provi a condividerlo con la sua psicologa: la terapia è uno spazio sicuro in cui poter affrontare, con i propri tempi, tutti gli aspetti del proprio vissuto.
Resto a disposizione, qualora lo desiderasse, per un primo colloquio conoscitivo.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Noemi Marcoccia