Dott.ssa Orietta Savelli

Dott.ssa Orietta Savelli

Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista

Lui guarda le altre e ne soffro tanto

Salve, sono in una relazione da ormai quasi due anni. All’inizio mi sentivo sicura, scelta e mi trovavo bella. Andando, però, avanti nella relazione, sono emerse a poco a poco delle bugie che mi sono state dette sin dall’inizio della nostra relazione, anche nel periodo in cui uscivamo e ci sentivamo (periodo in cui mi è stato fatto credere di essere speciale, unica e importante, parole da lui dette, e periodo in cui mi è stato fatto presente che non voleva farmi soffrire ma bensì trattarmi con cura, quando nel mentre se la faceva con altre ed ha fatto quindi l’opposto). Queste bugie hanno minato fortemente la mia fiducia nei confronti di questa persona ed, essendoci di mezzo altre donne, ho iniziato a sviluppare un’insicurezza, che è andata crescendo sempre di più, concretizzandosi giorno per giorno, vedendo come lui fosse attratto da ogni ragazza che gli stava attorno, maggiormente se poco vestita. Ad oggi mi ritrovo in balia di questa situazione da mesi, dove la mia insicurezza e la mia paura mi rendono impossibile vivere serenamente ogni tipo di situazione sociale in cui lui sia presente. Mi sento costantemente non abbastanza, essendo che l’ho sempre visto osservare donne diverse da me, ho iniziato a pensare di avere delle mancanze estetiche importanti e di non essere minimamente attraente. Questo ha generato una serie di discussioni quasi giornaliere, che partono da mie accuse che lui stia guardando altre donne. Io so che molto spesso è la paura a farmi vedere le cose e che l’ansia gioca a suo favore, facendomi ricordare tutte le volte che mi sono state fatte queste cose e che lui mi ha mentito, e mi dispiace tantissimo puntare il dito contro la persona che più amo al mondo, ma io ad oggi non so come posso ritornare a fidarmi. Cosa dovrei fare?

Buongiorno Luisa, da ciò che lei scrive appare chiaro che nella sua relazione lei vive sentimenti molto contrastanti. La relazione affettiva e sentimentale dovrebbe essere quella relazionale e quel luogo interiore e interpersonale dove ci si sente al sicuro. Se questa condizione non si verifica è necessario considerare tutti quei fattori che la portano ad accettare una simile condizione. Da ciò che scrive sembra che lei stia "condividendo" il suo compagno con altre donne. È una situazione che lei può accettare? Se nella relazione viene meno la fiducia, non ci sono le basi per costruire nessun legame duraturo. L'idillio dei primi periodi è ciò che continua a tenerla aggrappata a questo legame, ma è una situazione deleteria per lei e che getta le premesse per altri generi di comportamenti irrispettosi. La invito ad osservare se ci sono anche atteggiamenti lievemente prevaricanti dal punto di vista psicologico... Probabilmente lei è una donna molto sensibile e soffre ogni volta che appare un comportamento disattento o indifferente verso di lei. Lei merita una relazione appagante e se questa non lo è opportuno fermarsi a riflettere se è davvero ciò che vuole. Forse non è il suo caso, ma col tempo si potrebbe profilare una situazione di vero e proprio abuso psicologico. Ci si scivola dentro lentamente senza rendersene conto... 

Potrebbe essere utile riflettere sulla sua situazione affettiva con una/un terapeuta esperta/o nelle relazioni sbilanciate dal punto di vista del potere.

Se ritiene che la sua relazione sia poi molto sbilanciata e contrassegnata da comportamenti palesemente prevaricanti del suo partner, può rivolgersi ad un Centro Antiviolenza (CAV). Ad Ancona c'è il CAV provinciale. Lo trova in rete o chiamando il numero 1522.

La saluto e spero di esserle stata d'aiuto 

domande e risposte

Dott.ssaOrietta Savelli

Psicologa, Psicoterapeuta, Psicoanalista - Ancona

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