Dott.ssa Paola Leopizzi

Dott.ssa Paola Leopizzi

Psicologa, Psicoterapeuta psicoanalitica

Non riesco a prendere una decisione: frequentazione a distanza

Buongiorno, sono Lucrezia e negli ultimi mesi mi capita spesso di essere depressa a causa della mia relazione con Chiara.
Ho 24 anni e sono omosessuale. Non ho mai avuto relazioni né con ragazzi né con ragazze, finché l'anno scorso ho conosciuto Chiara (anche lei 24 anni) su una chat di incontri. Ci siamo incontrate dopo pochi giorni e c'è stata subito intesa. Da quel momento è passato più di un anno. Ci vediamo circa una volta al mese, a causa del fatto che abitiamo in città diverse (a 4 ore di treno l'una dall'altra), ma ci scriviamo tutti i giorni con costanza. Io la ritengo la mia ragazza e ne sono innamorata: è la prima persona a cui penso al mattino e l'ultima alla sera, mi piace programmare i nostri incontri e non vedo l'ora di prendere il treno per andare da lei. Le ho fatto conoscere i miei amici e lo stesso ha fatto lei con me.
Tutto bene, insomma, finché non mi ha detto qualche mese fa di non essere ancora innamorata di me, ma di essermi semplicemente affezionata, e di non ritenermi la sua ragazza, ma una frequentazione. Mi ha detto che vuole che continuiamo a vederci e che spera potrà innamorarsi di me, ma che finora non prova le stesse cose che provo io.
Da quando mi ha detto questo, non riesco a pensare ad altro. Ho paura di perdere tempo con una persona che non potrà mai cambiare i suoi sentimenti per me. Dall'altro lato penso che lei sia la persona perfetta per me e che se me la lascio sfuggire, perdo un'occasione importante. Sono spesso depressa perché mi rendo conto che mentre io per lei farei di tutto e che non vedo l'ora di vederci, per lei non è esattamente così. Lei pensa alla sua vita e ogni tanto le piace anche incontrarmi, ma non ha la stessa voglia che ho io. Anche quando siamo insieme, ultimamente non faccio che pensare a questo e non riesco a godermi le cose che facciamo insieme, anzi, continuo a ricordarmi del fatto che non proviamo le stesse cose. Spesso passo i pomeriggi a piangere e i momenti in cui sono felice sono sempre meno, mentre so che lei non soffre di questa situazione.
Vorrei un consiglio, perché mi sembra di impazzire a continuare a pensare a questo.

Buongiorno Lucrezia,

penso stia attraversando un momento molto difficile, di grande confusione e intensità emotiva.

L’amore, soprattutto quando si sperimenta per la prima volta, può togliere il fiato, sovrastare la persona con l’intensità emotiva che porta con sé. Può essere una luce che accende la nostra vita ma anche un buco nero profondissimo quando viene messo in dubbio, e si ha la sensazione di essere persi.

Le consiglio di affidarsi ad uno psicologo per avere uno spazio di ascolto, accogliente e non giudicante, che le permetta di dare sfogo e spazio a tutte le sensazioni che prova. A volte il chiudersi nel rimuginio solitario crea solo più confusione e angoscia. Provare ad esprimere, a dar voce ai propri pensieri, aiuta a comprenderli meglio, vederli sotto un altro punto di vista, mettere ordine nella propria mente, mettendo a fuoco ciò che si desidera e ciò di cui si ha bisogno, nel momento attuate e nel proprio futuro prossimo. Questo si ripercuote in modo positivo anche sulla relazione con il partner.

Le auguro di ritrovare al più presto la serenità

Se lo desidera, mi scriva pure

Saluti

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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