Dott. Pier Luigi Gallucci

Dott. Pier Luigi Gallucci

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta

Vorrei qualche consiglio su come essere presente e vicino a mia figlia

Sono mamma separata da ca. 7 anni di una ragazza di 14. Si è sempre vista con suo padre (sono a mia volta figlia di separati e non vedo nè sento mio padre da ca. 35 anni), anche se lui ora si trasferisce in un altro paese = minori occasioni di vedersi. La separazione è stata un po' tormentata per noi ma abbiamo cercato di essere il più equilibrati possibile con e per lei. E' una ragazza dolce e anche un po' timida ma all'occorrenza, soprattutto ora che è adolescente, riesce a sviluppare una bella "grinta". Mi preoccupa principalmente di non riuscire a comunicare con lei, a farla sentire amata ed accettata per quello che è: una persona, insomma ad aiutarla a diventare serena, equilibrata. Premetto che è sovrappeso e non si accetta molto, tutti i tentativi di diete (2 dietologi e W.W) non per mancanza di costanza, sono falliti, dopo un po' recupera il peso perso; si lamenta spesso di mal di pancia e mal di testa ed abbiamo già escluso ogni possibile causa fisica e medica oggettiva. Penso di essere abbastanza attenta ma forse non lo sono nel modo corretto e penso che questa manifestazione di disagio risieda altrove anche se non riesco ad identificare il nocciolo originario e lei non mi aiuta a capire, dice che va tutto bene, inoltre io ho un carattere abbastanza forte ed indipendente e ho sempre pensato 'aiutati che il ciel t'aiuta' dovuto al mio vissuto. Fin da piccola è stata molto attaccata a me. Ha amici ed amiche anche se finora nessun fidanzatino che mi risulti, a scuola è nella media, insomma nulla che faccia pensare a situazioni gravi ma sicuramente c'è spazio per migliorare. Vorrei qualche consiglio su come essere presente e vicino ed aiutarla ad essere serena e consapevole di sè e a svilupparsi in un adulto sano e che sappia relazionarsi con gli altri ed il mondo che la circonda. Grazie.
Gentile signora, continui a starle accanto nel suo percorso di crescita, con la giusta distanza, in modo che possa crescere in modo indipendente ed equilibrato, con la grinta che già la contraddistingue come dice, e come mi sembra che stia/stiate già facendo. Cerchi di evitare di trasmetterle (anche in modo involontario, anche per la sua storia personale) le sue di insicurezze e preoccupazioni, incoraggiandola e lasciandola "sbocciare". Certo, la separazione deve essere stato un momento difficile e delicato, ma avete anche avuto le possibilità e le risorse per superarlo, soprattutto in un momento così ricco come l'adolescenza della figlia e di lei nel sempre impegnativo compito e ruolo di madre. Cordiali saluti
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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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