Dott. Raffaele Mallardo

Dott. Raffaele Mallardo

Psicologo-Psicoterapeuta

Figlia e sport

Ciao sono una mamma di 34 anni di Napoli con tre figli tutti piccoli. Vi scrivo xche mia figlia la più grande di 8 anni da un anno pratica sport più specificatamente ginnastica artista a livello agonistico. La sua eseperienza è iniziata a settembre come tutte le bambine ha fatto la sua prova ed ha scelto questo sport verso novembre la palestra mi contatta dicendomi che è brava e le cambiano il turno inserendola con delle bambine più grandi fa la sua prima gara a gennaio facendo 2 posto lei molto delusa ed io incoraggiandola che l’importante è partecipare premetto il mio motto da quando ha iniziato questo sport e quindi lo ripeto sempre poi verso gennaio la palestra mi contatta e mi dice che passa al preagonismo perche molto brava e quindi si inizia ad allenare tutti i giorni cambiando nuovamente gruppo quindi altre bambine fa altre gare sempre 2 poi 3 posto fino all'ultima gara 29 aprile 15 giorni prima di questa gara pianti disperati paure ansie che prima non aveva mai avuto facciamo questa gara 1 posto campionessa regionale finita la gara corro verso di lei complimentandomi abbracciarla lei asseconda il mio abbraccio ma i vedo nei suoi occhi vuoto nn vedo la sua felicità da lì nn vuole più andare in palestra piange disperata si inventa l’impossibile per non andare io il padre e il fratello di 6 anni la sosteniamo ma lei nulla nn vuole più andarci. Io nn so più che fare io e il padre vorremmo farla continuare per farle capire che i problemi le difficoltà si affrontano non si fugge ma nn riusciamo a trovare la giusta chiave per farle capire questo. Sono qui a scrivere per cercare un confronto un aiuto la giusta via un consiglio. Grazie mille per l’attenzione

Salve sig.ra Valeria,

premetto che, nel suo caso, non è certo questo il contesto adatto per darle dei consigli esaustivi. Per farlo si dovrebbero raccogliere tantissime altre informazioni per cui, prenda “con le pinze” ciò che le sto per dire.

Mi sembra di aver capito che le difficoltà di sua figlia siano circoscritte alla ginnastica artistica, uno sport, a quanto ne so, che richiede una grossa dedizione fisica e mentale. E’ possibile che sua figlia non sia più disposta a impegnare cosi tante risorse in palestra? Che l’iniziale passione si sia trasformata in qualcosa di troppo gravoso? Lei e suo marito, volete comunicare un bellissimo messaggio a sua figlia ma, a mio avviso, non c’è nulla di male a voler cambiare strada quando ci si rende conto che il percorso iniziato non è più adatto a se stessi. In alcune circostanze, ci vuole un enorme coraggio.

Se il comportamento ansioso ed evitante di sua figlia dovesse manifestarsi in altri ambiti come la scuola, potrebbe pensare di farle intraprendere un percorso psicologico.

Spero di esserle stato di aiuto.

Cordiali saluti

Dottor Raffaele Mallardo

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Dott.Raffaele Mallardo

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