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presentazione
Sono Renata Schneider, psicologa esperta in neuropsicologia clinica e in formazione specialistica in psicoterapia cognitiva.
Da molti anni lavoro con bambini, adolescenti e adulti che attraversano momenti di difficoltà emotiva, relazionale, scolastica o cognitiva.
La mia formazione in psicologia cognitiva, psicologia dello sviluppo e neuropsicologia mi ha insegnato a osservare non soltanto il problema che la persona presenta, ma il modo in cui quel problema si inserisce nella sua storia, nelle relazioni, nel corpo e nella vita quotidiana.
Nel tempo ho approfondito in particolare il lavoro sul trauma, sull'attaccamento, sulla regolazione emotiva, sull'autocritica e sulle diverse parti di sé.
Approccio
Ogni persona porta con sé una storia complessa, fatta di risorse, vulnerabilità, apprendimenti, ferite, tentativi di adattamento, di protezione e modi personali di dare significato a ciò che accade.
Per questo il mio lavoro integra strumenti diversi all'interno di una cornice chiara: attenzione ai pensieri e ai significati personali, cura della regolazione emotiva, ascolto del corpo, lavoro sulle esperienze traumatiche, valorizzazione delle risorse e costruzione di un rapporto terapeutico sicuro, in cui la persona possa sperimentare quelle qualità di apertura, curiosità, fiducia, accoglienza, assenza di giudizio, connessione, chiarezza, calma, giocosità e presenza, necessarie per sostenere e attivare il processo di cambiamento, elaborazione e guarigione delle ferite.
L'obiettivo è accompagnare la persona a comprendere ciò che vive, a sviluppare maggiore consapevolezza e regolazione, e a trovare modalità più libere, sicure e vitali di stare con sé e con gli altri.
Il mio approccio non considera il sintomo come qualcosa da eliminare il più rapidamente possibile, ma come un segnale da comprendere, di cui scoprire il senso e la funzione nella vita della persona. Ansia, blocchi, autocritica, difficoltà relazionali, disregolazione emotiva, evitamento, somatizzazioni possono essere letti come segnali di un sistema che sta cercando, a suo modo, di proteggersi o di ritrovare equilibrio.
Per questo, all'inizio del percorso, dedico particolare attenzione alla comprensione del problema: quando si presenta, che cosa lo attiva, come si manifesta nei pensieri, nelle emozioni e nel corpo, quale significato può avere nella storia della persona e quali risorse sono già presenti.
A partire da questa comprensione condivisa, costruiamo un percorso con obiettivi chiari e realistici.
mi occupo di
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