Psicologo e psicoterapeuta individuale, di coppia e familiare
Difficoltà nel primo lavoro da OSS
Buongiorno. Ho appena iniziato un lavoro da OSS in una struttura nella mia città, dove avevo fatto stage e adesso ci lavoro. Ci sono dei ma.
I colleghi, la struttura: non mi sono trovata bene. Non pretendo chissà quale trattamento, ma santo cielo, vengo sgridata per ogni cosa se faccio un errore. Si lamentano che sono lenta e che mi devo svegliare e devo essere più veloce.
Persino una collega più giovane di me, ma più esperta e con grande spocchioseria, mi ha fatto notare alcuni errori che avrei fatto, il tutto negli otto giorni in cui sono lì.
C'è stato un episodio dove ho commesso un errore grave, ma non irreparabile, e una collega mi ha urlato contro dicendo che non sono capace a lavorare, eccetera.
Questo mi rende ansiosa, nervosa e con il mio cervello che va in blocco. E mi lamento con i miei, che non sanno che fare.
Voglio cambiare struttura ma abito in un posto piccolo e non ho la macchina.
Che devo fare?
Buongiorno Carolina,
la situazione che descrive fa immaginare come sia spiacevole per lei andare a lavoro in quel luogo, un luogo che forse si aspettava diverso, nel quale pensava di potersi trovare bene e di poter accrescere le sue competenze e la sua esperienza.
La delusione della sua aspettativa di partenza è sicuramente un elemento di cui tenere conto per scegliere che cosa fare.
Un altro fattore importante è il tempo di 8 giorni, che sembrano pochi per farsi un’idea chiara di un contesto con i suoi lati apprezzabili e meno apprezzabili, e soprattutto per darsi la possibilità di sentire emotivamente come sta mentre lavora. Su questo ultimo punto potrebbe farsi delle domande: mi piace il lavoro che faccio? L’ho scelto o lo faccio per altre ragioni? Mi piace svolgere il mio ruolo in quel tipo di struttura o preferirei lavorare in una struttura che si occupa di altro? Il mio ruolo è riconosciuto? Ci sono momenti strutturati di confronto tra colleghi in cui per dinamiche che si creano possono essere dipanate?
Attivare una riflessione che tenga conto anche di questi aspetti, oltre che degli aspetti più legati alla delusione e all’investimento personale su quel tipo di lavoro (a ciò che significa per lei ricoprire quel ruolo), credo sia importante per prendere una decisione non affrettata e più consapevole.
Un eventuale percorso di sostegno potrebbe aiutarla in tal senso.
Buona giornata