Roberta Dalla Vecchia

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Roberta Dalla Vecchia

Psicologo, Psicoterapeuta

Crescere senza padre e non sapere niente su di lui ha delle ripercussioni?

Sono cresciuta senza un padre. Ora ho 26 anni e se prima di qualche anno fa per me era una situazione normale, da qualche tempo a questa parte sto soffrendo molto. Ho intrapreso un percorso psicologico che sta avendo molti riscontri positivi, ma nonostante ciò in certi momenti sento un vuoto enorme. Ho una madre che mi ha cresciuto al meglio delle sue possibilità, ma nonostante ciò non mi ha mai parlato dell'assenza di mio padre fino a quando io con fatica da grande le ho chiesto. Ma nonostante ciò è un tema tabù, entrambe facciamo molta fatica ad affrontare il discorso e quando accade, spesso in momenti di lite, c'è poco da dire. Sento molta difficoltà nelle relazioni e nonostante io sia una persona introversa e che ha bisogno del proprio spazio... Sto iniziando ad avere molta paura della solitudine. Ho paura sia dal punto di vista lavorativo, che emotivo, che relazionale. Avevo molta paura anche a livello sessuale, ma da poco ho sbloccato questo grazie all'incontro di una persona che però è durata molto poco. Non ho mai avuto una relazione seria, e inoltre ho avuto pochissimi incontri. In fase adolescenziale zero.

Buongiorno Greta, è doloroso ad un certo punto della propria vita prendere consapevolezza che mancano delle radici, ci si sente meno stabili. Sua mamma non le ha mai parlato di suo padre spontaneamente e quando succede, come lei scrive, è nel corso di liti e questo non l'aiuta di certo, anzi. Lei ha intrapreso un percorso di psicoterapia e questo la può aiutare, come potrebbe aiutarla il provare a convincere sua mamma a parlarle di più di suo padre, che poi è raccontare la sua storia, ben sapendo che probabilmente anche per sua mamma è difficile. Detto questo provi con l'aiuto del/lla collega ad orientare le sue scelte di vita in base alle cose che per lei sono importanti, ai suoi valori, passando anche dall'accettazione della sua storia, che sì, è vero che le è mancata la figura del padre e questa è una triste verità che non si cancella, che ha avuto però una madre che probabilmente ha fatto del suo meglio per crescerla. Ora lei è una giovane adulta e può fare le sue scelte. Accettare vuol anche dire che sì, può anche succedere che abbia paura della solitudine o di altro ma che comunque può imparare a gestire e ad agire.

Auguri per questo suo percorso.

Dr.ssa Roberta Dalla Vecchia.

domande e risposte

Roberta Dalla Vecchia

Psicologo, Psicoterapeuta - Vicenza

  • ACT e terapia di terza generazione
  • Disturbi di personalità con trattamento Schema Therapy e Psicotraumatologia con EMDR;
  • Psicoterapia ad indirizzo cognitivo comportamentale
  • Disturbi d'Ansia e dell'Umore
  • Trattamento dei traumi con tecnica E.M.D.R.
  • Colloqui di sostegno psicologico (per problematiche legate a stress, autostima)
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