Vorrei un altro bebé, ma mio marito è contrario

Salve dottori
Sono una mamma di 39 anni. Ho un bimbo di 19 mesi che mi ha letteralmente cambiato la vita facendomi innamorare.
Per lui ho messo da parte il lavoro e la mia autonomia, decidendo di fare la mamma. Amavo già i bimbi, ma con la sua nascita in me é scoppiato un amore che non credevo si potesse provare.
La nascita del bebé non è stata priva di complicazioni però. Il parto, l'allattamento, il cambio del rapporto con il partner, l'assenza di aiuti, la solitudine, hanno portato tanta difficoltà e squilibri. Ciò ha un po' sconvolto le nostre vite, ma io ho ricevuto dal mio bebé una felicità tale, che da mesi ne vorrei un altro. Mio marito però non è della stessa idea e ciò non mi aiuta.
Alcuni mesi fa infatti sono rimasta incinta. Io volevo un altro bimbo, lui no. Inizialmente quindi ero felice: poi ho cominciato a stare così male  per le nausee e il vomito continuo, che non ero più in me. Mi sentivo male e temevo di non riuscire più ad occuparmi del mio bimbo. A ciò si aggiungevano le ansie di mio marito, le sue manifestazioni di incertezza, di perplessità, le paure che si verificasse di nuovo ciò che era accaduto con la prima gravidanza, che alla fine sono caduta in depressione e al secondo mese ho abortito. Proprio io che adoro i bambini al di sopra di tutto. Proprio io che avrei voluto aprire un nido.. Lui ora non desidera più figli.

Dice che è vecchio (ed in effetti lo è), che siamo già stati fortunatissimi con il primo (che è un bimbo esemplare, il sogno di ogni mamma), che abbiamo già affrontato tante difficoltà, che abbiamo vissuto tanti squilibri, che perderemmo l'autonomia acquisita, che un altro bebé comporterebbe tante difficoltà pratiche, data anche la scarsità di aiuti familiari, che con 2 mi servirebbe ricorrere ad un aiuto esterno (cosa che con il primo non serviva), che con un'altra gravidanza starei ancora male per mesi, etc etc.. Mille ragioni forse vere, di cui mi rendo conto.

Un altro bambino comporterebbe per me altri 2 anni di annullamento per noi, per dedicarci a loro. Specie per me, che ho lasciato il lavoro. Però io continuo nonostante tutto, a desiderare un altro figlio e a desiderare che nasca vicino al primo, perché possano crescere assieme. Mi è stato consigliato di aspettare ancora un po'. Magari nel frattempo lui si convince. Ma non penso sia così. E oltretutto credo che se aspetterò ancora poi ci passerà la voglia ed inoltre la natura non mi permetterà più di esser madre. Insomma, non so che fare e comincio a provare rancore verso mio marito che non tiene conto dei miei desideri e che si è totalmente 'seduto' ed adagiato.

Lui poi tra l'altro si tira anche indietro sessualmente, perché sa del mio desiderio e questo ostacola ancor più. Io ormai penso che a questo punto potrei anche starmene sola con il mio bimbo, dato che ho un marito che non mi ha aiutato con il lavoro, che sottovaluta i miei desideri e che ha una visione piuttosto egoistica..

Carissima mamma,

diventare genitori per una coppia significa aprirsi alla vita, rimanendo comunque tale e cioè acquisendo, oltre al ruolo di compagno e compagna, anche quello di genitori e quindi madre de padre. Ad un certo punto quindi si è chiamati a rendere più complesso il proprio ruolo e anche la propria relazione e questo a volte può essere un passaggio difficile.

Un figlio lo si concepisce in 2 e lo si cresce, possibilmente, in 2 proprio per dare al proprio bambino e a se stessi il benessere necessario per crescere assieme sereni.

Ora io credo che tu in questo momento abbia la necessità di fermarti un attimo e occuparti di quello che succede a TE in relazione al fatto che la tua vita di coppia e famigliare non sta proseguendo come desideri e che questo si sta manifestando, se non sbaglio, con malesseri e incertezze che vanno a gravare sulla tua e vostra serenità.

Se vorrai, sarò ben lieta di aiutarti in questo momento di confusione e difficoltà.

Cari saluti

 

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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