Dott.ssa Roberta Rodi

Dott.ssa Roberta Rodi

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta

Mio marito è malato di sesso, cosa fare?

Buonasera, mi chiamo elisa e sono mamma di 2 bambini uno di 3 anni e uno di 15 mesi- il loro papà nonché il mio compagno non vive con noi e viene solo nel weekend perchè lavora in un altra città. Questo ha comportato diverse rotture tra noi a causa dei suoi ripetuti tradimenti. L'uomo in questione ha una forte dipendenza dal sesso e tramite chat annunci e sociale network vivera una vita parallela con altronome e altro cell. X questa dipendenza è seguito da uno psichiatra che gli ha diagnosticato una psicopatia. In poche parole dice che è uno psicopatico. Io ho sempre cercato di salvare la nostra relazione anche sé molto difficile.. Quando viene qui si comporta bene e mi aiuta molto. Ma quando è nell'altra città continua ad avere un altra vita.. Io me ne sono accorta e lui pur di non parlarmene mi ha lasciato.. In tutti i sensi ci ha lasciati qui come degli scemi a me e ai bimbi venerdì sera non preoccupandosi di niente e rendendosi irreperibile x 3 giorni. Ora come mi comporto con i bimbi? E' bene che lui venga a trovarli e li chiami o è meglio che vivano la loro visita senza senza avere rapporti con lui? Non so cosa è meglio x il loro bene

Gentile Elisa, la domanda che Lei ci pone, a mio avviso, tiene conto di due aspetti di questo stesso uomo e una relativa valutazione rispetto al ruolo di compagno, da una parte, e di padre dall'altra. Considerando l'aspetto di coppia, da quanto lei stessa ci riferisce, il suo compagno non può certo essere considerato un uomo fedele e dedito ad un rapporto esclusivo. Verosimilmente, la numerose rotture con vari ripensamenti la mettono nella giusta posizione di dubitare della sua fiducia e della sua affidabilità nella coppia. Ovviamente sta a Lei la scelta di comprendere quanto è disposta ancora, ad aspettare e/o ad accettare le sue pause di riflessione.Ogni coppia ha il proprio equilibrio, spesso incomprensivo agli occhi degli altri. La cosa più sgradevole, a mio avviso, è che questa continua altalena affettiva e relazionale, purtroppo, si ripercuote anche nel rapporto con i figli che, come la mamma, attendono che il padre li cerchi o li vada a trovare. Fermo restando che i due ruoli di compagno da una parte e padre dall'alto, bisognerebbe cercare di mantenerli, il più possibile, separati, al fine di tutelare in primis i figli e la pacifica cogestione delle funzioni genitoriali, rimango dell'avviso che i figli hanno bisogno del padre, di questo padre, che Lei Elisa ha scelto per loro. Ovviamente una cosa che Lei stessa potrà fare, utilizzando l'intelligenza che ogni mamma dovrebbe avere, è di cercare di far capire a questo uomo che, al di la del vostro rapporto di coppia, è importante che Lui come padre, con i propri figli ci sia, la sua presenza oggi sarà garanzia di un rapporto affettivo anche in futuro. Anche in termini più prettamente giurisprudenziali, oggi, si è certi che i figli abbiano bisogno di entrambi i genitori, si parla prevalentemente di affido condiviso, anche laddove uno dei due sia carente. Pertanto; se questo uomo sarà cosi intelligente da voler accogliere il suo suggerimento ben venga, se altrimenti non volesse curarsene stia tranquilla perchè i figli sono attenti osservatori e con il tempo, purtroppo per Lui, tireranno le somme. Fiduciosa in un buon esito della sua vicenda...... Cordialmente la saluto!

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Udine - Gorizia

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