Dott.ssa Roberta Vespignani

Dott.ssa Roberta Vespignani

Psicologa, Psicoterapeuta

Dice che è meglio finirla ma non sta neanche un giorno senza cercarmi

Salve, la situazione è la seguente. Mi frequento con un ragazzo da 9 mesi.abbiamo 22 e 24 anni. Io ho avuto una sola relazione di un anno prima di lui e lui solo avventure. Tante. Inizialmente il più coinvolto dei due era lui. Molto preso mentre io ci andavo con i piedi di piombo. Dopo 3 mesi di insistenze scatta qualcosa in me che mi fa innamorare di lui. Fa per me cose mai fatte per nessuna, mette da parte l'orgoglio anche se è un tipo molto impaziente e impulsivo. Inizialmente non faceva altro che chiedermi di fidanzarmi con lui.. Quando ho iniziato a valutare la proposta ( dopo quei 3 mesi, dove mi sono concessa) lui si è tirato indietro. Ha iniziato a mostrare dubbi e incertezze, gelosia per il mio passato, e sono emerse le sue paure ( paura di vivere e delle cose brutte) con la certezza che le cose belle non durano e che tutto andrà male. Vuole continuare a frequentarmi, dice che è meglio non ufficializzare perche se va male, separarci è meno complicato. Pero ci comportiamo in tutto e per tutto come una coppia. Ci sono momenti in cui fa dei discorsi dicendo che lui non si è mai innamorato e mai gli succederà perche la gente tradisce e divorzia ecc.. e quando gli dico che io allora sto perdendo tempo se fa certi discorsi mi dice “mai dire mai“. A gesti mi dimostra tanto, quasi come a smentire le sue parole e io vivo in un limbo di incertezza dove non so come interpretare le sue parole e gesti e non dimostrando appieno il mio sentimento ( e infatti non crede che sia innamorata di lui). Stiamo bene quando siamo insieme ma quando è fuori per lavoro ( fa il camionista) ha dubbi atroci, non si fida di me e litighiamo. sta bene solo se sa che sono a casa.e pensa che possa avere un altri.Lo rassicuro in tutti i modi ma non serve a molto. Dice che è meglio finirla ma non sta neanche un giorno senza cercarmi e infatti torna sempre e continuiamo. Però ci sono dei momenti in cui è perfetto e altri in cui si sfoga su di me, mi tratta male e io non sono me stessa perche non capisco cosa lui provi. La relazione non progredisce per questo circolo vizioso di incertezze. In altri momenti dice che è stufo di tutto, che è un fallito e merito di più. Poi mi chiede un figlio. Ma non sono sicura che lui mi ami e quindi gli dimostro i miei dubbi e lui ci resta male e dice che le cose sarebbero diverse. Ultimamente dopo un mese di litigi non sappiamo cosa siamo, mi dice prima di non sapere cosa vuole, che è stufo di tutto e non sta bene con se stesso, poi che forse è cosi perche non ha una motivazione che lo sproni. Ora dopo tutto questo mi potete aiutare a capirlo? Vorrei salvare la nostra storia ma io mi sto logorando per cercare ogni volta un perche. Gli ultimi sviluppi hanno previsto per l'ennesima volta le sue paranoie e ha inveito contro di me, con impulsività e parole pesanti. Sta male fisicamente ed è convinto di avere una malattia grave, mi dice che con lui è meglio non avere nulla a che fare che devo cercarmi uno migliore. Mi allontana è distaccato, ma mi ricerca per dirmi che faccio bene a trovarmene un altro.. Gli ho detto che se deve finire deve dirmelo in faccia e per quale motivo, se perché non gli interessa di me o perche si auto convince che sia la cosa migliore o ancora per la sua mancanza di fiducia. Scusate se sono stata prolissa volevo aveste tutti i dettagli. Grazie infinitamente

Salve

Scusi se non ho tardato a rispondere.

Mi pare di percepire che lei così non può vivere un rapporto sereno con delle prospettive di crescita. Lei si trova davanti ad una persona con un attaccamento insicuro, precisamente disorganizzato Per attaccamento disorganizzato si intende il comportamento di una persona che ha difficoltà a fidarsi delle persone significative per lui. Per essere chiari per esempio un bambino che abbia un comportamento disorganizzato verso la madre è un bambino che quando la madre entra nella stanza dopo una separazione momentanea, anche se ha sentito durante la sua assenza la mancanza del genitore, mostra dei segnali di accoglienza contrastanti (per esempio può piangere ma rivolgersi verso il muro non cercando di riunirsi alla madre). Questi comportamenti dipendono dal tipo di rapporto che si è creato tra genitore care giver (spesso ma non sempre la madre) e il bambino e da quanto al caregiver siano sfuggiti segnali di allarme e/o rifiuto verso il bambino.

Comunque, senza addentrarci troppo persone che da bambini hanno avuto questo schema di comportamento con i genitori (per i più svariati motivi) tendono a riproporlo da adulti con le persone con cui maturano rapporti signiticati e per cui nutrono sentimenti di affetto.

Ho introdotto questo quadro per farle vedere che Lei (per i dettagliati dati che mi ha fornito) non è responsabile dei perchè (lei dice:  Vorrei salvare la nostra storia ma io mi sto logorando per cercare ogni volta un perchè.), dei motivi per i quali la vostra storia non si sviluppa, lui ha dei comportamenti imprevedibili e contraddittori e l’unica consapevolezza che il suo compagno mostra è quando dice che lei non c’entra niente è lui che non sta bene con sè stesso.

Però questa consapevolezza lui stesso la sconferma quando chiede delle continue rassicurazioni, per esempio quando le dice che vuole sapere se lei è in casa o che fa bene a cercarne un altro (immagino che sia una sfida per vedere se lei rimane con lui).

Lei fa bene nella sua lettera a parlare di circolo vizioso e da questo circolo vizioso se ne esce solo se lui accetta di farsi aiutare da un terzo esterno, magari un esperto che gli offra anche inizialmente un breve percorso di consulenza, in modo che appunto non abbia a “sfogarsi più su di lei” e che prenda coscienza dei fattori che lo spingono a gestire la propria relazione e il propri sentimenti verso di lei in maniera così disorganizzata appunto.

Questo nulla toglie che il suo compagno possa nutrire sinceri sentimenti verso di lei, ma in virtù della struttura della personalità del suo compagno più questi si approfondiscono e più la confusione che lui prova è destinata a crescere.

Di fronte a ciò, se lei dialoga con lui cercando delle cause concrete,  o peggio mettendosi lei in mezzo come causa, acuisce il conflitto, d’altra parte può continuare ad esercitare empatia  e comprensione verso il suo compagno  al fine di convincerlo a farsi aiutare da un terzo.

Le auguro comunque un cambiamento e una soluzione serena per questo rapporto.

La saluto e resto a sua disposizione