Dott. Roberto Maguzia

Dott. Roberto Maguzia

Psicologo – Psicoterapeuta – Musicoterapeuta neurologico

Superare una crisi di coppia

Buon pomeriggio, vi scrivo per chiedere consiglio su come superare la crisi di coppia che si è venuta a creare con mia moglie, dato che sono venuto a conoscenza che chattava con un mio collega e amico, da cui non mi sarei mai aspettato un comportamento simile.
Premetto che ne sono venuto a conoscenza perché mia moglie e io abbiamo avuto una litigata a causa di questo mio amico, perché un giorno disse a mia moglie, davanti a me, che la trovava in splendida forma e mia moglie, una volta che è andato via, mi ha rimproverato di non aver "messo a posto il mio collega per quella esclamazione".
Successivamente sono venuto a conoscenza che si guardavano gli stati di WhatsApp uno dell'altra, finché mia moglie non ha deciso di bloccarlo e di eliminare il numero. Ogni tanto ho sbirciato nel suo telefono, ma non ho più trovato nulla.
A una cerimonia di amici in comune, qualche tempo fa, ho notato che il mio amico lanciava spesso delle occhiate a mia moglie e forse lei, in qualche occasione, le ha ricambiate.
Ne abbiamo parlato e lei mi ha rassicurato che non ha fatto niente con lui e che non lo ha nemmeno guardato, solo che io mi sento tradito da entrambi e la cosa mi fa stare molto male.
Abbiamo anche due bambini di 9 e 5 anni, non voglio mandare tutto all'aria per non farli soffrire, ma questa situazione mi schiaccia mentalmente e non riesco a venirne fuori.

Ciao Leonardo, leggendo il tuo racconto mi è venuta una riflessione: forse il problema non è stabilire se ci sia stato o meno un tradimento, ma capire cosa è successo dentro di te da quando hai iniziato ad avere questo dubbio.

Quando la fiducia viene incrinata, anche da piccoli episodi, la mente cerca continuamente conferme. Ogni sguardo, ogni ricordo, ogni dettaglio viene riletto alla luce della paura di essere stati ingannati. È un meccanismo umano, ma può trasformarsi in una prigione, perché nessuna prova sembra mai sufficiente a far stare davvero tranquilli.

C’è un aspetto del tuo racconto che mi ha colpito: tua moglie si è infastidita per quel complimento ricevuto dal tuo collega e si aspettava una tua presa di posizione. È un elemento che può essere interpretato in molti modi, proprio come gli sguardi che dici di aver notato. Il rischio è che, quando siamo feriti, il bisogno di trovare una spiegazione ci porti a scegliere quella che fa più male.

Forse la domanda da portare nella relazione non è: “Dimmi se mi hai tradito”, ma: “Come possiamo ricostruire un senso di sicurezza tra noi?”. Sono due domande molto diverse. La prima cerca una sentenza; la seconda cerca una strada.

Indipendentemente da ciò che è realmente accaduto, una cosa appare chiara: questa situazione ti sta facendo soffrire profondamente. E quando il dubbio diventa più grande della relazione stessa, spesso è il momento di non affrontarlo più da soli.

Dott. Roberto Maguzia

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