Dott.ssa Rosalba Boscolo Anfosso

Dott.ssa Rosalba Boscolo Anfosso

psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista

Personalità schizoide?

Buongiorno
Sono un uomo 54enne. Capisco che un'autodiagnosi è spesso aleatoria giudicate voi. Vivo solo da quando avevo 25 anni, ho pochissimi amici e soprattutto non sono capace di farmi voler bene, anzi, spesso mi sembra che faccia di tutto per rendermi odioso. Mai avuto una relazione con l'altro sesso sebbene l'abbia desiderato molto e abbia avuto innumerevoli occasioni. Ma è come se nella mia testa non ci fosse il 'programma' per amare né tanto meno per l'atto sessuale.

Sono ovviamente vergine. Non soffro per l'isolamento ma sento che da solo sta diventando sempre più difficile affrontare gli impegni della vita. Il mondo mi sembra ostile e sempre più mi rinchiudo nel mio guscio in cui mi sento tranquillo. Amo molto gli animali, specialmente i gatti... Ho frequentato psicologi in passato con più o meno soddisfazione e non sempre mi sono sentito compreso.

Non sono più giovane e il futuro mi spaventa, temo di non avere più forze per affrontare le sfide che, per quanto cerchi di nascondermi, ci saranno sempre. Sono affetto da sclerosi multipla da molti anni ma per fortuna la mia è una forma benigna e, per ora, non ho disabilità. Ho l'intima convinzione che la malattia sia legata alla personalità... Nella mia famiglia è sempre circolato poco amore, ho l'idea che mia madre (sono il primogenito di 4 fratelli) non fosse contenta di avermi: non le faccio nessun rimprovero ovviamente, le voglio bene e ho un buon rapporto con lei. Ma da piccolo io per primo rifiutavo le coccole e stavo sempre solo. Mio padre ha una personalità rigida e penso che anche lui, da piccolo, sia stato poco amato.
Che ne pensate?
Grazie e saluti.

Buona sera utente,

la personalità schizoide è piuttosto complessa e difficile da individuare in poche righe scritte. Certo lei sembra piuttosto consapevole di ciò che le accade e questo sembrerebbe escluderla a priori.

Immagino abbia fatto visite psichiatriche che posso fare una diagnosi certa e fornire l'adeguato supporto farmacologico,  dopo di che potrebbe essere utile un approccio psicoterapeutico. Lei ha ragione, la vita affrontata da soli rischia di essere arida, lei è troppo giovane per non vivere le emozioni delle relazioni affettivo-emotive! Non si scoraggi per i tentativi non andati a buon fine, si prenda cura di se' in maniera convinta e definitiva.

Un caro augurio