Dott.ssa Rosanna Bertini

Dott.ssa Rosanna Bertini

Psicologa, Psicoterapeuta

Voglio parlare con i miei genitori

Vorrei avere una rapproto migliore con i miei genitori.

Passo dall'essere dipendente all'essere infastidita da loro.
Non sono più adolescente, ma sto passando quella fase di crescita, con l'aiuto di un terapeuta.
Ho fattod dei miglioramenti (sono passata da anni di isolamento a fare piccoli lavori) ma nessuno sembra accorgesene e vengo molto spesso criticata dai miei genitori che d auna parte vorrebbero si evdermi autonoma, ma non volgiono rinunciare alla figlia obbediente. 

E' chiaro che hanno delle problematiche irrisolte.
Ora sto progettando un viaggio di un mese all'estero per studire e per testarmi da sola. Sono mesi che ci penso e non l'ho ancora detto. Ogni giorno i miei tornano a casa dal lavoro e io mi innervosisco, perchè mi chiedono costantemente se ho trovato lavoro o farà il paragone tra me e figli altrui.

Io per ora ho scelto dei lavori saltuari, perchè mi permettono di sperimentarmi, di imparare a sbagliare senza che ciò diventi un peso eccessivo.

Sto risparmiando tanto e mi sto impegnando tanto cercando di superare la paura del lavoro e delle coe nuove e di sbagliare per questo viaggio.
Rischio di non fare più nulla, ma non so proprio come comunicare con loro, senza che scoppi a piangere, mi arrabbi e finiamo per litigare.

  A parole il discorso è saltato fuori durante una serata tra amici: sarebbero disposti a pagarmi pure il volo e che io non devo aspettare il loro permesso per farlo. So che in realtà non è così, perchè mi assillano e mi tappano le ali su tutto e faticano a tollerare che io possa sbagliare o che faccia le cose senza di loro.

cosa posso dire e fare per essere convincente? cosa posso dire? quando?

Buongiorno,

mi sembra di capire dalle cose che scrivi che tu sei già a buon punto della strada per la tua emancipazione che tu abbia la pazienza e la costanza giuste per poter intraprendere nuove esperienze.A volte i preconcetti ima soprattutto le paure impediscono di vedere le trasformazioni che sono avvenute nei figli. I tuoi forse sono ancora in questa posizione o forse, da entrambe le parti, sia tue che loro, sussiste una profonda ambivalenza fra il desiderio di lasciarti andare e quello di restare ancora lì. A volte nelle persone che hanno relazioni molto importanti accade proprio questo, la confusione di desideri opposti si semplifica esasperando le differenze fra persone e così un problema che era interno diventa esterno.

Con il tuo terapeuta proverei a cercare di capire quanta parte di te ha ancora voglia di restare a casa ,di non avventurarsi nel mondo e di essere dipendente. Se guardi e sciogli quella, riconoscendo che, rispetto alle scelte più importanti, in tutti sussiste una certa ambivalenza fra la voglia di andare e quella di restare.credo che riuscirai a sciogliere anche le riserve e le paure dei tuoi. In ogni caso sarai consapevole di quanto a volte nascondiamo nella realtà quello che ci appartiene.

Con il tuo terapeuta