Dott.ssa Rosanna Schiralli

Dott.ssa Rosanna Schiralli

Psicologo, Psicoterapeuta

Dubbi sull'orientamento sessuale

Ciao, sono una ragazza di 25 anni fidanzata da 7 con un ragazzo. Sono sempre stata insicura sul mio aspetto fisico, si tratta di miei complessi di inferiorità che il mio fidanzato cerca di contrastare riempiendomi di complimenti genuini e sinceri. Ho sempre avuto invidia verso le altre donne, quelle che secondo me, sono più in forma di me e hanno un fisico più snello e asciutto. Questo mio guardare le donne si è sempre basato sulla mia invidia genuina nei loro confronti, ma la questione è un'altra. Premetto che per quanto riguarda autoerotismo mostro una preferenza per immagini in cui le donne hanno dei fisici e proporzioni simili ai miei, fino ad adesso ho giustificato questa mia scelta sulla base del concetto di immedesimazione ma a questo punto non so nemmeno più darmi una risposta. Il sesso con il mio ragazzo è ok, sebbene abbia ultimamente notato di più rispetto alle volte passate la mia difficoltà nel raggiungere l'apice del piacere, sicuramente dovuto al mio essere clitoridea più che vaginale e spesso presi dalla foga si va direttamente al dunque senza preliminari. Da quando ho presentato questo problema al mio ragazzo sono stata avvolta da una nube grigia, questo ha inevitabilmente influenzato il mio modo e il mio rapportarmi a chi mi sta intorno ed è da un paio di giorni che mi sorprendo a guardare corpi delle donne, come non avessi mai fatto prima di ora. Mi soffermo sulle natiche e sui seni ma non provo attrazione sessuale da voler andare con le donne o interesse amoroso nei loro confronti. Sto vivendo inoltre un forte periodo di stress e mi stanno sorgendo dubbi sulla mia sessualità, non so cosa pensare o se sono soggezionata da tutto quello che mi sta accadendo

Cara Gemma, comprendo il suo stato di malessere e confusione. Da quanto scrive, mi sembra piuttosto un sintomo ossessivo con ruminazione (sulle donne, sull'identità sessuale...) che sta a coprire problematiche sue esistenziali e relazionali. Perciò le suggerirei di cercare un aiuto psicologico che le consenta proprio di capire cosa sta succedendo dentro di lei e nella sua relazione. In questo modo un vincolo (il malessere e la confusione) può diventare una risorsa evolutiva 

Un caro saluto

Rosanna Schiralli 

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