Problemi nel dormire
Salve, volevo sottoporre alla vostra attenzione questa situazione: mia figlia di quasi 7 anni da un paio di mesi non vuole più dormire. Quando arriva il momento della nanna diventa una tragedia perché, nonostante i nostri rituali da sempre, lettura libro e coccole nel letto, inizia poi dicendo che non riesce a dormire. Puntualmente, ogni sera, inizia a lamentarsi di avere mal di pancia, dice che le si "strizzano" gli occhi, ci chiede costantemente di tenere gli occhi aperti, parla e continua a parlare facendo domande per non dormire, si agita e, nonostante abbia sonno, continua a non voler chiudere gli occhi per dormire.
Abbiamo provato con le gocce di melatonina ma nulla. Ogni volta questo momento dura anche più di un'ora. Cosa possiamo fare? Abbiamo provato a parlarle dicendo che siamo nel letto con lei, che non esistono i mostri e fantasmi, teniamo la lucina accesa. Qualsiasi cosa, ma la situazione è sempre questa.
Vi chiedo aiuto perché sta iniziando a diventare insostenibile per tutti.
Cara mamma Emanuela,
quando si tratta di bambini, occorre avere in mano tanto i elementi per potere spiegare certi loro comportamenti. Certo è che sua figlia sta inviando un segnale di disagio e bisognerebbe comprendere cosa sta "dicendo". I motivi possono essere vari: una preoccupazione per la mamma che non sente stare bene o per la coppia dei genitori, un timore legato alla scuola o comunque al suo ambiente di vita e altro ancora. Sembrerebbe che in questo periodo sia attraversata da un'angoscia abbandoni a e di separazione che non le permette di lasciarsi andare al sonno. La bambina non si sente al sicuro, ma avverte un senso di minaccia. Occorre assolutamente comprendere cosa la angoscia, ma non si può certo sapere chiedendoglielo, poiché non lo sa neppure lei consciamente. Per capirlo occorre qualcuno che sappia tradurre questa richiesta di aiuto che la bambina lancia di continuo. Soffrendo. Se continua il problema, le consiglio di interpellare uno psicologo infantile che può aiutarvi a decifrare il malessere della bambina e di conseguenza può dare i giusti consigli a voi genitori. Faccia conto che avesse un mal di pancia continuo. Da chi la porterebbe? Dal pediatra! Appunto: in questo caso serve lo psicologo che conosce il linguaggio della sofferenza infantile. Vedrà che poi si risolverà tutto perché sua figlia finalmente si sente vista ed aiutata. Un caro saluto. Rosanna Schiralli