Dott. Salvatore Arcidiacono

Dott. Salvatore Arcidiacono

psicologo, psicodiagnosta

Bambino di 5 anni

Salve a tutti, ho bisogno di un parere.
Mio figlio di 5 anni è un bambino introverso e non prende facilmente l’iniziativa con i suoi compagnetti. Abbiamo fatto una valutazione con la neuropsichiatra perché la maestra sostiene che ha difficoltà nell’esecuzione di più consegne; ad esempio: “prendi la busta, mettila sul tavolo e svuotala”. Alla parola “svuotala” ha un blocco e non sa più cosa fare. In generale ha bisogno del supporto dell’adulto, perché da solo non sa come muoversi. Ad esempio, se vuole colorare, per prendere il foglio aspetta che l’adulto glielo dia; da solo non trova la soluzione. Cerca poi una sedia con tre posti liberi, ma non si siede: aspetta che la maestra gli dica “prenditi la sedia”, e così via.
Con i compagnetti gioca, ma deve essere coinvolto dagli altri; se vede che stanno giocando non si avvicina, osserva, anche se è attratto, ma non ci va. A casa ha lo stesso bisogno che io gli dia indicazioni su tutto, o perlomeno vuole che facciamo le cose insieme. La neuropsichiatra non ha riscontrato problemi cognitivi né di attenzione, ma ha consigliato di tenerlo sotto osservazione in vista della scuola primaria. Fa sport e ci va volentieri. Non so cosa pensare né cosa fare, ho bisogno di un parere. Grazie.

Gentile Signora da quanto da lei esposto capisco che si tratta di un caso delicato, anche considerando l’età di suo figlio. Aver effettuato una visita neuropsichiatria è una tappa fondamentale, ma non esaustiva. Penso che la professionista che lo ha visitato avrà indicato un esame neuropsicologica, con una osservazione prolungata e con la valutazione attenta delle funzioni esecutive. In ogni caso suo figlio deve essere osservato e valutato in equipe  con competenze neuropsichiatriche, psicologiche e pedagogiche. Cosa che consiglio fare in strutture pubbliche specializzate.

Cordialità.