Dott. Salvatore Arcidiacono

Dott. Salvatore Arcidiacono

psicologo, psicodiagnosta

Sto perdendo mio figlio adolescente

Salve, vi scrive una mamma disperata. Ho un figlio di 17 anni che da sei mesi sta con una ragazza che è solo 4 mesi più grande di lui. Abbiamo accolto questa ragazzina con molta tranquillità, ma adesso la situazione è tossica. Mio figlio, da quando sta con lei, dorme poco e male e spesso anche a scuola crolla, perché la ragazza non va a scuola ed è abituata a dormire di giorno e stare sveglia la notte.

In più lui dorme spesso fuori casa o dal fratello di lei o dalla zia di lei, con la scusa che lei gli deve tenere i bambini. Il problema è che hanno il controllo l'uno dell'altro e mio figlio non ha più amici; gli unici rimasti sono quelli di lei. Lui è poco presente in famiglia, mentre prima c'era sempre. E se lui è a casa, c'è comunque lei e non abbiamo più una privacy in famiglia. Lei gestisce ogni cosa di lui e lui fa tutto quello che le dice lei. Spesso, durante le loro discussioni, lei lo insulta pesantemente usando vocaboli orribili.

La famiglia di lei è molto assente nei confronti della ragazza, è stata sempre abituata a dormire in giro dalla compagna, dalla zia, ecc. ecc. Mio figlio pensa che sia la relazione perfetta, ma gli stanno anche cadendo i capelli. Lei lo usa per ogni cosa: farsi accompagnare, farsi prendere, per le sigarette e anche per le ricariche telefoniche che le fa mio figlio.

Noi abbiamo provato anche a spiegargli che si deve prendere i suoi spazi, ma non c'è niente da fare, non comprende. Purtroppo io però adesso sto iniziando a non poter vedere più la ragazza, perché vedo i cambiamenti negativi di mio figlio e anche il suo allontanamento da noi.

Cosa posso fare affinché mio figlio capisca che non va bene? Grazie.

Lei non può fare nulla!  Più fa peggio è,  in quanto rinforza il comportamento di suo figlio: egli sta vivendo una esperienza affettiva e non verrà certamente distolto dai suoi diniego. L'unica cosa che invece può fare è di mantenere un dialogo  non giudicante con suo figlio, senza mai formulare giudizi sulla ragazza. Non sempre le cose  vanno come desideriamo ed è  bene mettersi un poco dal punto di vista degli altri. Quindi penso che lei  debba imparare a controllare l'ostilità e abbassare i toni giudicanti con il ragazzo, senza giudizi o dirgli cosa deve e non deve fare. Si tratta di un adolescente che, per quanto posso capire,  non presenta problemi di comportamento o altro. Suo figlio è quasi maggiorenne e alla fin fine non sta facendo nulla di male. Se lei insiste correrà il rischio di troncare ogni firma di dialogo con suo figlio e perdere di conseguenza ogni possibilità di esercitare il suo ruolo genitoriale. Nel caso ne avvertisse la necessità  non esiti di consultare uno psicologo della sua città.