Dott.ssa Serena Carnì

Dott.ssa Serena Carnì

psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Ogni emozione forte che provo mi porta ad avere crisi d'ansia

Buongiorno, sono una ragazza di 24 anni e da un anno a questa parte ogni emozione forte che provo mi porta ad avere crisi d'ansia, dall'appuntamento con un'amica all'andare a un colloquio di lavoro. L'anno scorso per un periodo di 4/5 mesi non riuscivo neanche a uscire di casa, poi l'ho superata. Ieri avevo un colloquio di lavoro a 50 km da casa mia e appena imboccata l'autostrada ho avuto forti palpitazioni, nausee fortissime che stavano portandomi a rigettare mentre guidavo, mi mancava l'aria, tremavo e sudavo; tutto questo solo perchè ero agitata per il colloquio e succede ogni volta. L'unica cosa che mi ha calmata è stato sapere che ogni tot. km c'era un autogrill o ogni pochi metri un'area di sosta. Invece il momento del colloquio e il viaggio del ritorno è stato tutto tranquillo. Quando mi accade non riesco neanche a parlare con altra gente per distrarmi perchè appena ci provo iniziano i conati e la mia mente non riesce a pensare ad altro. Non posso continuare così, ripeto, anche un appuntamento con un'amica mi provoca tutto ciò per non parlare di quando devo affrontare un viaggio per andare in vacanza (in macchina, treno, aereo è indifferente). voglio capire come superarlo perchè oggi ho paura per come reagirò domani quando dovrò andare a fare un altro colloquio. Grazie Mille
Salve, la situazione che descrive denota un forte stato di ansia. Generalmente questo tipo di manifestazione è molto angosciante per chi la subisce: l'ansia cresce e si auto-alimenta. E' come se si instaurasse un circolo vizioso. Le faccio un esempio per renderle più chiaro il concetto. Consideriamo una situazione che può provocare ansia come, nel suo caso, un viaggio anche breve. L'ansia si manifesta e innesca una serie di manifestazioni fisiche come tremore, nausea, giramento di testa, sudorazione, palpitazione ecc.. I sintomi vengono interpretati in modo catastrofico: es. sto per svenire, potrei morire, non controllo ciò che mi succede. Questo tipo di interpretazione genera un conseguente aumento dell'ansia e quindi anche dei sintomi ad essa associati. E' una situazione molto spiacevole ma che può essere affrontata. Il lavoro che può fare con l'ausilio di uno psicoterapeuta è quello di spezzare il circolo vizioso che genera e mantiene la situazione angosciosa lavorando sulle strategie di fronteggiamento dell'ansia e il cambiamento delle interpretazioni catastrofiche. L'APA (America Psychological Association) consiglia un approccio cognitivo-comportamentale per questo tipo di problematiche. La invito a visitare queste pagine in cui troverà maggiori informazioni rispetto a ciò che le succede: http://psicologovarese.wordpress.com/category/disturbi-dansia/attacco-di-panico-disturbi-dansia-2/ http://psicologovarese.wordpress.com/la-terapia-cognitivo-comportamentale/psicoterapia-dei-disturbi-dansia/ http://psicologovarese.wordpress.com/efficacia-dei-trattamenti-apa/ A presto