Per essere vincenti cosa conta: gli stimoli o la resilienza?

Da una parte: Totti, Zanetti, Buffon.

Dall’altra: Osvaldo, Balotelli, Pato.

 

Cos’hanno in comune questi atleti? E quali sono invece le differenze?

Da una parte abbiamo dei giocatori che si sono o si stanno ritirando in età avanzata, che hanno vinto dei trofei importanti e soprattutto, li hanno vinti nel periodo in cui un calciatore si ritira (Zanetti a 37 anni la Champions League, Buffon a 37 il Campionato); dall’altra, calciatori con qualità eccezionali, quelli che fanno sognare i tifosi, quelli che stuzzicano la fantasia di ogni bambino, ma che fanno anche alterare qualche adulto. Anche loro hanno vinto trofei, anche loro hanno doti tecniche paragonabili ai venerandi, forse però, gli manca qualcosa: sono giocatori esplosi in breve tempo che non sono riusciti a seguire le orme del loro talento. Notizie di pochi giorni fa danno Osvaldo, 30 anni, a Barcellona in una band musicale, mentre Pato a 24 anni lascia il Milan per passare al Corinthians e poi San Paolo, finendo ai margini del calcio Europeo. Si Parla di Balotelli da anni, oramai più del suo atteggiamento, che delle prestazioni sportive.

Come è possibile che questi calciatori si siano persi in poco tempo? Perché non sono riusciti a riprendersi il loro talento? Quali sono stati gli ostacoli che hanno portato all’arresto della loro crescita sportiva? Cosa gli è mancato?

 

Da qui l’idea del titolo di questo articolo, stimoli e resilienza, due componenti fondamentali per qualsiasi atleta e non solo. Capirete come ognuno di noi deve far conto con questi fattori tutti i giorni, perché gli stimoli, che si possono anche tramutare in mini-obiettivi, sono quelli che ci permettono di svegliarsi per andare a lavorare tutti i giorni per mantenere la famiglia, acquistare un’auto o semplicemente uscire a mangiare una pizza con gli amici.

La Resilienza in psicologia è la capacità di affrontare, fronteggiare e superare gli eventi traumatici e le difficoltà incontrate nella vita, perseguendo i propri obiettivi. Tutti noi sappiamo che per mantenere una famiglia l’impegno deve essere costante, un’auto non si acquista in un giorno e per una pizza con gli amici dobbiamo aspettare il fine settimana, ed è solo lunedì!

 

Stimoli e Resilienza non hanno nulla a che fare con il denaro, perché possiamo senza alcun dubbio dire che tutti gli atleti elencati siano ricchi, ma questi due elementi hanno permesso a Totti di litigare con Mister Spalletti, semplicemente perché lui vuole giocare, e come dargli torto, visto che in campo fa ancora la differenza?

Zanetti a 40 anni subisce un grave infortunio a fine campionato, la fine della carriera per qualsiasi atleta, invece, in conferenza stampa dice: "Tornerò più forte di prima, supererò anche questa"

Tornerà infatti 8 mesi dopo, giocando poche partite e forse qualcuno dirà inutilmente.

Buffon al culmine della sua carriera decide di retrocedere in Serie B con la sua squadra: "Quando siamo retrocessi fui contattato da molte squadre, ma sono rimasto in Serie B per riconoscenza. Il calcio non è solo business". Abbiamo poi visto tutti come è andata a finire e lo vediamo tutt’ora.

Hanno fatto sacrifici, hanno sofferto, sono rimasti dimezzandosi lo stipendio, sono rimasti nonostante le difficoltà.

Sono atleti che avevano le idee chiare, che hanno perseguito i loro sogni, che non hanno mai mollato, sono diventati bandiere, eroi e simboli.

 

Questi atleti avevano degli obiettivi e li hanno raggiunti.

Altri atleti invece probabilmente vagano nella confusione, fluttuando nel limbo del “vivere alla giornata”, forse poco supportati, con pochi stimoli o chissà cos’altro.

 

Riusciranno a ritrovare le giuste motivazioni?

Lo vedremo insieme, ogni domenica…

 

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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