Scelgo di osservare le cose da una prospettiva orientata alla crescita: considero le difficoltà come sfide e i problemi come preziose opportunità di apprendimento. Fin da quando ne ho memoria, ho amato ascoltare storie e lasciarmi ispirare dalle narrazioni per immaginare nuovi scenari — e, allo stesso tempo, ispirare gli altri attraverso conversazioni autentiche e ben costruite.
Ho tradotto queste inclinazioni nel mio lavoro di psicoterapeuta e strategic problem solver. Negli ultimi 14 anni ho affiancato individui, coppie e team nell’affrontare crisi e complessità con creatività, per orientare e favorire il cambiamento desiderato.
Grazie alla mia formazione universitaria in Psicologia Clinica e alla specializzazione in Terapia Breve Strategica, mi dedico alla progettazione di soluzioni non convenzionali, capaci di ridefinire e liberare risorse emotive, relazionali e comunicative.
Individuare la narrazione più coerente, chiarire valori e obiettivi — insieme al processo per comunicarli e raggiungerli — superare impasse comunicative e massimizzare le performance sono alcuni degli ambiti centrali della mia pratica.
Fin dagli anni universitari ho coltivato una forte attenzione ai temi relazionali e a una visione sistemica dell’individuo, considerato nel suo contesto interno, nelle dinamiche di relazione e nella dimensione ecologica e ambientale in cui è immerso.
Ho lavorato in vari settori, aziendale, educativo, sociale e privato e ho svolto negli anni molta formazione per colleghi in corso di specializzazione o da poco specializzati, sia privatamente che all'interno di associazioni e di istituzioni, in gruppo e a livello individuale, sia in contesti di simile approccio terapeutico che misto.
Lavorare come supervisor clinico è un aspetto del mio lavoro che mi appassiona particolarmente perchè mi fa crescere come professionista sfidando le mie capacità di meta-analisi e al momento sto dedicando a questa parte della mia attività clinica sempre più tempo.