Diverse terapie ma in peggioramento
Ciao e grazie in anticipo. Circa 60 giorni fa la mia ex ragazza (io 38M lei 29F) senza aver dato un minimo segnale in precedenza e senza aver dato la minima motivazione sensata ha deciso di lasciarmi e letteralmente sparire dopo 5 anni di relazione. Le poche volte che l'ho contattata si è sempre negata un dialogo. Dopo 5 anni tutto il mio mondo girava attorno a lei. Dopo cinque anni, gran parte della mia vita, delle mie abitudini e dei miei progetti ruotava intorno a lei. Proprio la mancanza di una spiegazione chiara mi ha impedito di accettare davvero quello che è successo: continuo a cercare motivazioni, a costruire ipotesi e poi a smontarle. Da 60 giorni sono in un loop continuo. Adesso vivo un vero e proprio blocco. Faccio fatica a lavorare, concentrarmi e svolgere anche le attività più semplici. Molte cose che prima facevo normalmente ora mi provocano ansia e paura. È come se il mio corpo rifiutasse la possibilità di questa nuova vita e percepisse qualsiasi passo avanti come qualcosa di minaccioso. Anche il sonno e l’energia ne stanno risentendo e mi sento spesso in uno stato di allarme, smarrimento e ruminazione continua. Ho persone vicine, ma nonostante questo mi sento molto isolato dentro questa esperienza. Ho provato anche 3 terapie diverse: - una era basata sull'azione ovvero buttarsi a fare le cose, ma non ci sono riuscito anzi l'ansia e la paura aumentavano - una terapia psicosomatica con dei vari esercizi ma che non sono riuscito ad approcciare con costanza - una terapia basata su ipnosi dove sto vedendo pochissimi frutti Purtroppo la situazione non accenna a migliorare, anzi ogni giorno mi sento sempre più perso e non so più che fare. Cosa posso fare?
Gentilissimo
Un elemento da considerare è anche il tempo. L'elaborazione del lutto di un amore perduto richiede pazienza e varie fasi da attraversare come un vero è proprio lutto. Non siamo macchine siamo persone con sentimenti e se in un momento della nostra vita il corpo ci chiede di fermarci noi abbiamo il sacrosanto diritto di farlo. Per quanto riguarda la terapia non c'è una ricetta giusta. Esiste l'incontro anche in terapia. Per questo si parla di relazione terapeutica. La invito a trovare uno spazio sicuro, dove possa metabolizzare questa perdita così difficile per lei .
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