Dott.ssa Sofia Basso

Dott.ssa Sofia Basso

Psicologa-Psicoterapeuta in formazione

Ho tradito mio marito e lui è cambiato completamente

Salve, mi chiamo Anna sono una donna sposata e mamma. Ho 36 anni e sono sposata con un uomo di 42. Matrimonio che andava benissimo una figlia di 10, sembrava tutto perfetto. Mio marito si comportava da angelo sempre presente sia con me che con nostra figlia. Purtroppo non so perché non me lo spiego ancora neanche io ma una sera mentre ero ad una festa aziendale mi sono fatta riaccompagnare da un collega e solo quella volta siamo finiti a letto. Io ero anche un pò brilla ma amo molto mio marito quindi non mi spiego cosa mi sia successo. Dopo qualche mese mio marito ha scoperto l’accaduto e lì è iniziato un periodo nerissimo. Lui è andato via da casa e per 1 anno non ho saputo più nulla tranne le notizie che mi arrivavano dai miei parenti. Non si è più neanche preso cura di nostra figlia. Sparito. Adesso dopo tante insistenze da parte dei nostri parenti è tornato ma non vuole dormire più con me ma in letti separati. Non comunica molto nè con me nè con nostra figlia. Esce e rientra come se fosse in albergo. Dice che ha perdonato ma non è più nemmeno lontanamente l’uomo che ho sposato. Mi dice che vuole tempo ma è già stato fuori 1 anno senza che nessuno sapesse che cosa ha fatto. Ha lasciato il suo lavoro. Ora ne ha un altro dice ma non so nemmeno quale non mi dice più nulla di lui. Chiedo consiglio so che io ho sbagliato ma così mi sembra troppo come punizione cosa posso fare?

Ciao Anna, mi dispiace molto per la sofferenza che stai attraversando.
Dal tuo racconto emerge un dolore profondo, fatto di senso di colpa, smarrimento e solitudine. È evidente che tu sia consapevole dell’errore commesso e che tu ne abbia riconosciuto la responsabilità, ma è altrettanto importante ricordare che una relazione non può reggersi a lungo su una dinamica di colpa e punizione.

Il tradimento è una ferita molto seria e spesso traumatico per chi lo subisce. Ognuno ha tempi diversi per elaborarlo, ma il perdono, perché sia reale e trasformativo, richiede un percorso fatto di comunicazione, confronto e presenza emotiva. Quando uno dei partner si ritira, smette di condividere e resta nella relazione solo fisicamente, il rischio è che il dolore non venga mai davvero elaborato e che la coppia rimanga bloccata in una sospensione che logora entrambi.  

È importante sottolineare che assumersi la responsabilità di un errore non significa annullarsi né accettare una situazione indefinita come forma di espiazione. Hai il diritto di chiedere chiarezza, di capire se esiste una reale volontà di lavorare sulla relazione e in che modo. Il bisogno di “tempo” ha senso solo se accompagnato da una direzione, da piccoli segnali di impegno e, possibilmente, da un supporto professionale che aiuti entrambi a dare parola al dolore.  Il dolore che stai vivendo merita ascolto e rispetto. Non sei definita da un singolo errore, ma dalle scelte consapevoli che puoi fare oggi per il tuo benessere emotivo.

Un caro saluto,
resto a disposizione se hai bisogno di un ulteriore confronto.

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Dott.ssaSofia Basso

Psicologa-Psicoterapeuta in formazione - Catania

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