Dott.ssa Stefania Mangone

leggi (5)

Dott.ssa Stefania Mangone

Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapeuta Emdr

Fobia piccioni

Buongiorno. Da adulta ho sviluppato una fobia che riguarda i piccioni, sono terrorizzata dalla loro presenza, anche se non li vedo ma ne sento il fruscio delle ali. Non so come sia venuta, né riesco a liberarmene, sebbene cerchi di razionalizzare questo assoluto terrore. Grazie se mi aiuterete a comprendere perlomeno come possa essersi sviluppata questa paura, così da tentare un approccio per liberarmene. Vivo a Roma e qui siamo circondati da questi animali purtroppo, anche una passeggiata per me facilmente diventa un problema.

Buongiorno Maria Grazia, 

Comprendo quanto possa essere faticoso per lei vivere in una città come Roma sentendo di non poter essere libera negli spostamenti. Una paura così intensa può essere davvero molto limitante. Nelle fobie, la risposta di allarme può attivarsi molto rapidamente, prima ancora che intervenga il ragionamento. È come se il suo sistema di allarme si attivasse immediatamente davanti a qualcosa che ha imparato a percepire come minaccioso. Per questo può accadere di sapere razionalmente che non c’è un reale pericolo e, allo stesso tempo, provare una paura molto intensa.E non è detto che ci sia necessariamente un episodio preciso da ricordare. A volte una paura nasce dopo un’esperienza particolarmente spiacevole o spaventosa; altre volte si costruisce più lentamente, attraverso esperienze ripetute, associazioni o osservando le reazioni degli altri. In alcuni casi, invece, non è possibile individuare un’origine precisa. Il fatto che lei non sappia dire “è cominciato quel giorno, per questo motivo” non significa quindi che ci sia qualcosa che non ha capito o che necessariamente sta rimuovendo. E, soprattutto, non è indispensabile trovare una causa precisa per poter lavorare sulla paura. Quando abbiamo molta paura di qualcosa, è naturale cercare di evitarla. Sul momento questa strategia funziona, perché l’ansia diminuisce. Il problema è che, senza volerlo, l’evitamento può mantenere e rinforzare il circolo della paura: più evitiamo quella situazione, più il nostro cervello può continuare a considerarla pericolosa.  Le fobie specifiche sono però difficoltà sulle quali si può lavorare gradualmente, partendo da situazioni che lei riesce a tollerare e procedendo un passo alla volta. L'obiettivo non è costringerla a non avere più paura, ma aiutarla progressivamente a sentirsi libera di muoversi e di vivere una passeggiata senza essere continuamente in allerta rispetto alla possibile presenza di un piccione. La paura non è una scelta e non si cancella semplicemente dicendosi che è irrazionale. Possiamo però insegnare, con pazienza, al nostro cervello e al nostro corpo che quella situazione può essere affrontata e che non è necessario vivere continuamente in allerta.

Cordialmente 

domande e risposte

Dott.ssaStefania Mangone

Psicologa, Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale, Terapeuta Emdr - Roma

  • Sostegno psicologico e psicoterapia dell'adolescente, dell'adulto e di coppia
  • Sostegno alla genitorialita'
  • EMDR per il trattamento di grandi traumi o piccoli eventi stressanti
  • Disturbi alimentari
  • Disturbi d'Ansia e dell'Umore
  • Dipendenze (affettive, sesso, cibo, gioco d'azzardo, ecc.)
CONTATTAMI
cerca psicologo