Perchè io mi lascio solo trascinare?

Buon giorno a tutti, sono una donna di 39 anni e mi trovo qui a parlare di un malessere che mi porto dentro. Ho affrontato negli ultimi anni gravi malattie dei miei familiari, avendone cura e dando tutta me stessa, stessa cosa ho fatto nel lavoro e per chi amavo. Attualmente ho ricevuto una grande delusione in una storia,durata poco, che non è mai andata bene, ma mi rendevo conto che invece di troncarla continuavo a cercare solo la forza di farla funzionare. Ora è stata l'altra persona a troncarla poiché in una crisi sua interiore e io non tiesco a capire questo senso di vuoto che ora ho dentro. Non ho voglia di fare nulla, mi rendo conto che prima ancora di questo ultimo evento era cosi...sempre una grande teistezza dentro, sempre a cercare che gli altri fossero felici, ma non io...ho lasciato che qualcosa di brutto entrasse dentro di me. Ora mi rendo conto razionalmente che è finita semplicemente una storia breve che comunque non funzionava, ma io mi sento davvero il buio dentro. Perché mi guardo intorno e tutti sembrano sapere cosa vogliono? Perchè gli altri sanno prendere decisioni drastiche e troncare le cose e io mi lascio solo trascinare? Grazie mille per l'attenzione.

Cara Claudia, cosa le fa pensare che gli altri sappiano sempre cosa vogliono nella vita? avere dei dubbi, farsi delle domande su ciò che si vuole dalla vita è segno di una profonda responsabilità verso se stessi. Tutte le persone consapevoli devono darsi la possibilità di avere dei dubbi. Prendere delle decisioni non è tanto facile, ma questo non dipende dalla sua incapacità. La sua storia probabilmente le ha insegnato che bisogna essere sempre sicuri nella vita, che per essere maturi bisogna sapere scegliere ed essere sicuri delle proprie decisioni, ma non è così. Questi pensieri fomentano solo il senso di colpa e di insoddisfazione dentro di lei, senza aiutarla a chiarirsi le idee.  Da quanto ha raccontato nella sua vita ha aiutato tante persone in difficoltà  e non credo che, una persona che si "lascia trasportare" , sappia aiutare le persone. Per essere di sostegno a qualcuno durante la malattia bisogna essere abbastanza centrati sulle scelte e decisioni da prendere.  Interrompere una relazione non è cosa semplice, probabilmente anche il suo partner ha sentito che la storia stava diventando complicata e ha soltanto preceduto ciò che lei stava meditando ancora...  Il buoi in cui ora si trova è tipico di quei momenti di passaggio tra una fase e l'altra della vita, in cui si vede ancora la luce del passato, ma è troppo presto per vedere l'uscita... è alla ricerca di un nuovo equilibrio, è naturale sentirsi "persi". Se intorno a lei non riesce a vedere nessun punto di riferimento, credo sia utile prendere un appuntamento con uno psicologo che possa accompagnarla in questa fase del ciclo di vita. Cordiali saluti

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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