Nuova compagna
Buongiorno, vorrei un parere. Sono un uomo di 47 anni e ho una nuova compagna, mia coetanea, da circa un anno e mezzo. Frequento abitualmente casa sua e sto lì il fine settimana, e ho conosciuto suo figlio già l'anno scorso, con il quale ho un buon rapporto. Ultimamente però mi stanno venendo alcuni dubbi. Lei mi ha introdotto in casa sua e ha voluto farmi conoscere il figlio, ma a parte lui non mi ha mai fatto conoscere gli altri suoi parenti. Ho conosciuto solo suo fratello, soltanto perché ci siamo incontrati a un compleanno.
Premetto che con i genitori, ad esempio, ha un buon rapporto, perché lei e suo figlio vanno tutte le settimane o a cena o a pranzo da loro. Questa cosa mi fa pensare che io non sia poi così importante per lei, visto che mi sembra che mi tenga "nascosto" in ambito parentale.
Oltretutto, a breve dovrà andare a un matrimonio di un suo parente e non ha minimamente preso in considerazione di farsi accompagnare da me (visto che ha parlato di andare con suo figlio), e a me non ha chiesto nulla.
A parole però vorrebbe continuare la nostra relazione e costruire qualcosa. Questi episodi però mi danno da pensare. Potete darmi qualche parere?
Buonasera,
Mi sembra comprensibile che lei senta il bisogno di avere delle conferme dalla sua compagna. A volte non necessariamente il comportamento dell’altro è un rifiuto verso di noi ma un bisogno verso se stessi. Di fronte ai genitori si rimane sempre figli a qualsiasi età. Forse non è ancora pronta ad affrontare l’argomento con i proprio genitori, le motivazioni potrebbero essere infinite. O forse non è questa la ragione. Ha provato ad affrontare l’argomento e a condividere le sue preoccupazioni o bisogni? Il dialogo, la condivisione e la comprensione delle emozioni reciproche possono fornire delle risposte. Parlarne è la cosa migliore.
Psicologa - Milano