Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

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Dott.ssa Veronica Lucia Peressutti

Psicologa cognitiva, psicoterapeuta in formazione

Vorrei lasciarlo ma non ho soldi...

Sono sposata con un uomo che ormai non mi calcola più. Mi fa pressione per avere un altro bebè, ma poi, se ho un ritardo, lui mi dice: “Speriamo che non sei incinta” (quando lo facciamo, perché per dei mesi non lo facciamo proprio). Non mi saluta quando torna dal lavoro e mi dice che mi puzzano i piedi (dopo una giornata che ho camminato). Con nostra figlia ci sta malvolentieri le poche volte che ci vuole stare... Per i soldi mi fa ricaricare massimo 100€ praticamente al mese... Io vivo con i soldi d'invalidità mia. Vorrei lasciarlo ma non dargli l'affidamento di nostra figlia e iniziare una nuova vita io e mia figlia, ma i soldi non ne ho... Come posso fare? Grazie mille.

PS. La situazione è sempre stata così. Non do il mio nome e cognome vero per paura di mio marito...

Ciao, da quello che scrivi si sente una situazione molto pesante e logorante, e il fatto che tu abbia paura al punto da non usare il tuo vero nome è un segnale da prendere sul serio.

È comprensibile che tu ti senta persa e che voglia andare via: nel tuo racconto non emergono solo difficoltà di coppia, ma anche aspetti di svalutazione, pressione e controllo (anche economico), che nel tempo possono far sentire una persona sempre più bloccata.

La cosa più importante, in questo momento, è non restare sola con tutto questo. Un primo passo concreto può essere contattare un centro antiviolenza come il numero unico 1522 (anche solo per avere orientamento e capire quali tutele ci sono nel tuo caso): possono aiutarti a fare chiarezza sui passi possibili, soprattutto rispetto alla situazione economica.

Si tratta di un servizio pubblico gratuito attivo 24 ore su 24, anche in chat, e può indirizzarti ai centri del tuo territorio.

In parallelo, può esserti utile informarti anche presso i servizi sociali del tuo Comune, perché spesso esistono percorsi e sostegni pensati proprio per donne che vogliono uscire da situazioni dolorose ma non sono economicamente autonome.

Infine, può aiutarti avere uno spazio di supporto psicologico per sentirti più lucida, più sostenuta e più forte di tutte le tue risorse mentre affronti decisioni così importanti, anche per accompagnare al meglio tua figlia in un eventuale cambiamento.

Non sei sbagliata e non sei sola. Chiedere aiuto adesso è già un primo passo molto importante.

Un abbraccio

domande e risposte

Dott.ssaVeronica Lucia Peressutti

Psicologa cognitiva, psicoterapeuta in formazione - Udine

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