Dott.ssa Verusca Giuntini

Dott.ssa Verusca Giuntini

Psicologa Psicoterapeuta Terapeuta E.M.D.R.

Come risolvere la difficoltà nel comunicare

Buonasera,
Scrivo qui per descrivere un mio disagio e per avere un consiglio da voi specialisti. Sono una ragazza di 25 anni e da qualche tempo non riesco a relazionarmi come vorrei o meglio, mentre instauro un dialogo con una persona ho difficoltà nel comunicare un mio pensiero, una mia idea perché mi capita spesso di sbagliare le parole o i verbi durante la formulazione della frase. Sono laureata e sono sempre andata molto bene a scuola anche se la maggior parte delle volte la mia emotività mi giocava brutti scherzi, per questo per apprendere al meglio, per non farmi trovare impreparata e soprattutto per la paura di sbagliare qualcosa, ripetevo fino allo sfinimento lo stesso argomento e non sono mai riuscita ad ostacolare del tutto questo stato ansioso che mi affligge quando mi rapporto con qualcuno, soprattutto se si tratta di una persona di un certo spessore.
Ultimamente purtroppo mi capita spesso di pensare a una parola e dirne un'altra oppure di sbagliare del tutto la parola come se mi si intrecciasse la lingua correggermi inoltre più mi fisso sul problema e più mi impappino, tant'è vero che quando so di avere una riunione oppure ho la necessità di comunicare qualcosa di importante, dato che svolgo un lavoro a stretto contatto con il pubblico, mi preparo prima un testo per avere ben chiaro ciò che devo esplicare o addirittura a volte evito il più possibile di partecipare durante una discussione per paura di dire una fesseria.
Da poco tempo il medesimo disagio si presenta anche quando scrivo, ad esempio se sto scrivendo ad un'amica leggo e rileggo lo stesso testo per paura di sbagliare la sintassi, l'ortografia...
Le uniche occasioni in cui mi sento tranquilla nel comunicare e quindi faccio anche meno errori, sono quando sono con il mio ragazzo, con la mia famiglia e con la mia migliore amica con i quali mi esprimo utilizzando anche alcune forme dialettali senza cercare sempre la "parla giusta".
Vorrei aggiungere che quando ero piccola (4/5 anni) mio fratello più grande, ogni volta che sbagliavo una parola mi prendeva in giro, mi derideva e le offese durava un'intera giornata. Anche mia madre cercava sempre di correggermi.

Spero di essere stata chiara e vorrei capire cosa mi sta succedendo, se si tratta di ansia, dislessia, disartria, vorrei tanto una risposta perché tutto ciò pregiudica la mia vita sociale e relazionale.

Grazie mille

Gentile Sarà,

dalla sua lettera emerge particolarmente dell'insicurezza, che poi è ciò che dà adito all'emotività.

Certamente non è possibile fare una diagnosi in questa sede, ma quel che ci scrive potrebbe aver a che fare con l'ansia... 

Credo che alcuni aspetti educativi e il modo di fare di suo fratello possano aver influito sul suo attuale disagio, anzi, sembrano ancora esperienze vivide.

A mio avviso, attraverso una psicoterapia potrebbe avere l'opportunità di lavorare per acquisire maggiore stima di sé e per gestire meglio le situazioni che ci racconta e che le generano stress. Inoltre, sarebbe importante trattare i vissuti relazionali esperiti nell'ambito familiare. Per questo le suggerirei di rivolgersi a uno/una psicoterapeuta che sia formato/a anche in Emdr (una tecnica nata per il trattamento del trauma e che oggi viene utilizzata in vari disagi). 

Spero che si rasserenerà al più presto.

In ogni caso, resto a disposizione per ulteriori chiarimenti o informazioni.

Un saluto cordiale,

Dott.ssa Verusca Giuntini