Non riesco a mantenere relazioni ed essere all'altezza di un rapporto a due.
Non riesco a sentirmi all’altezza di un rapporto profondo con la persona che ho accanto. Mi manca la capacità di provare un’empatia autentica: ciò che riesco a offrire è soltanto un simulato fluire di parole, privo di quella verità emotiva che dovrebbe sostenere una relazione. Ho purtroppo sperimentato molte volte questa realtà,; nel corso della mia vita, ho gettato al vento amori e amicizie per questo. Mi sento inadeguato, privo di energia e per nulla maturo emotivamente. Le persone che entrano in relazione con me, inizialmente, sono attratte dalla mia capacità dialettica e espressiva. Trasmetto questa impressione. Purtroppo, è solo un modo per alimentare quell'aurea di sicurezza e intraprendenza. La realtà è sottotraccia e pian piano viene fuori, alimentando delusione e sconforto. Non sono capace poi di mantenere le promesse che faccio agli altri e soprattutto a me stesso. La conclusione è il fallimento, con la conseguenza dell'allontanamento di chi ha posto fiducia su di me e infine l'isolamento.
Gentile Enrico,
dalle tue parole emerge una sofferenza profonda, accompagnata da una grande lucidità e da un giudizio molto severo verso te stesso. Colpisce il modo in cui descrivi la distanza tra ciò che mostri agli altri e ciò che senti davvero, come se ci fosse una frattura tra l’immagine che riesci a trasmettere e il tuo mondo emotivo interno. Questa distanza sembra pesarti molto, soprattutto pensando alle relazioni e ai legami che nel tempo si sono incrinati.
Ti descrivi come privo di un’empatia autentica e di maturità emotiva, ma allo stesso tempo appari molto consapevole dei tuoi vissuti e degli effetti che hanno sugli altri. Questo fa pensare che ci sia in te un forte desiderio di contatto e di verità emotiva, anche se oggi ti sembra difficile da raggiungere. Ti sei mai chiesto quando hai iniziato a percepire questa sensazione di “recita” emotiva e se ci sono stati momenti, anche brevi, in cui ti sei sentito più presente e sincero in una relazione?
Il senso di fallimento e l’isolamento che descrivi sembrano inserirsi in un circolo doloroso, in cui le aspettative iniziali si trasformano gradualmente in delusione, tua e degli altri. Forse può essere utile domandarti che significato hanno per te le promesse che fai e cosa rappresentano emotivamente nel momento in cui le pronunci, prima che diventino qualcosa di difficile da sostenere nel tempo.
Il fatto che tu riesca a esprimere tutto questo con tanta chiarezza indica una capacità di riflessione profonda che forse oggi fai fatica a riconoscerti. Più che concentrarti su ciò che senti di non essere, potrebbe essere uno spazio da esplorare quello di ciò che stai vivendo ora, così com’è, senza giudicarlo subito come un fallimento.
Un caro saluto.
Psicologo - Roma