Il mio compagno e le mie amiche
Buonasera, convivo con il mio compagno da 4 anni e mezzo e all’inizio sembrava molto propenso alla mia vita molto movimentata. Ero animatrice in parrocchia, partecipavo molto attivamente e avevo delle amiche di vecchia data che vedevo spesso. Dopo aver conosciuto lui e essere andata a convivere, piano piano mi ha allontanata da queste mie attività, fino a dire che per me erano più importanti loro che stare con lui. Sembra quasi che questo gli dia fastidio. Come posso fare una domanda senza sembrare che mi dia fastidio?
Grazie mille.
Gentile,
colpisce molto quando scrive “piano piano mi ha allontanata”. Di solito questi cambiamenti non avvengono all’improvviso, ma a piccoli passi, e ci si accorge di aver perso spazio solo quando ci si sente già stretti.
Da quello che racconta, il punto non sembra essere una singola attività o un’amicizia in particolare, ma il fatto che una parte importante di lei – la sua vita sociale, il suo modo di stare nel mondo – oggi venga vissuta come una minaccia alla coppia. Quando il messaggio diventa “o me o il resto”, anche se non detto apertamente, è normale che nasca disagio.
Lei chiede come fare una domanda senza sembrare polemica. Forse può aiutare spostare il focus dal difendersi al raccontarsi. Non tanto “ti dà fastidio se esco?” o “perché non vuoi che io vada?”, ma qualcosa che parli di lei:
del fatto che quelle attività la fanno sentire viva, riconosciuta, più serena anche nella relazione. Non per sottrarre tempo a lui, ma per non perdere se stessa.
Una coppia cresce quando riesce a stare in due senza chiedere all’altro di restringersi. Se per stare insieme uno dei due deve rinunciare sistematicamente a ciò che lo nutre, prima o poi quel sacrificio pesa.
Vale la pena chiedersi, con calma:
questa relazione mi permette di essere più me stessa o sempre un po’ meno?
E questa dinamica, se resta così, mi avvicina o mi allontana dal tipo di vita che desidero?
Se il dialogo su questi temi diventa difficile o si trasforma sempre in accuse, può essere utile anche un confronto guidato, per capire se dietro la sua gelosia o rigidità ci sono paure, insicurezze, bisogni non detti.
Non è sbagliato voler tenere insieme l’amore e la propria vita. È spesso lì che si gioca l’equilibrio più delicato.
Un cordiale saluto.
Psicologo - Roma