La morte di una nonna

Buongiorno, ieri dopo una lunga malattia, è morta la nonna dei miei bimbi di 2 e 5 anni. Chiedo aiuto per capire come è opportuno comunicare ciò ai miei figli, cosa assolutamente non dire o fare, come aiutarli ed accompagnarli all'accettazione di una perdita così dolorosa .

Gentile utente,

mi dispiace per la perdita che avete subito. Oltre al dolore personale, capisco la preoccupazione di dover trovare le parole giuste per i suoi bambini.

A 2 e 5 anni la comprensione della morte è diversa da quella di un adulto. Non serve un discorso lungo o troppo spiegato. È importante usare parole semplici e vere.

Può dire, ad esempio, qualcosa come:
“Nonna è morta. Il suo corpo ha smesso di funzionare e non potremo più vederla.”

Eviti espressioni come “si è addormentata” o “è partita”, perché a questa età possono creare confusione o paure (ad esempio del sonno o delle separazioni).

È normale che le reazioni siano diverse:

- il bambino di 5 anni potrebbe fare domande ripetitive o tornare sull’argomento più volte;

- il più piccolo potrebbe non mostrare subito una reazione evidente o alternare momenti di tristezza al gioco.

Questo non significa che non stiano capendo o che non soffrano. I bambini elaborano a piccole dosi.

Può aiutarli:

- mantenendo il più possibile le routine quotidiane (danno sicurezza);

- accogliendo le loro emozioni senza correggerle (“sei triste”, “ti manca la nonna”);

- rispondendo alle domande in modo semplice, anche se ripetute;

- permettendo loro di esprimersi attraverso il gioco o il disegno.

Non è necessario forzarli a parlare né proteggerli completamente dal dolore. Sentire che anche gli adulti sono tristi, ma presenti e stabili, li rassicura.

Se nei prossimi mesi dovesse notare cambiamenti marcati e persistenti (forte regressione, disturbi del sonno molto intensi, paure nuove e costanti), allora potrebbe essere utile un confronto con un professionista. Ma nella maggior parte dei casi, con un adulto vicino e coerente, i bambini riescono a integrare la perdita gradualmente.

In questo momento la cosa più importante è la sua presenza calma e sincera. Non servono parole perfette, ma autenticità e continuità.

Un caro saluto

domande e risposte

Dott.Vincenzo Capretto

Psicologo - Roma

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