Dott. Francesco Bocci

Dott. Francesco Bocci

psicologo clinico, psicoterapeuta

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Via Garibaldi, 42 - 25036 Palazzolo sull'Oglio (BS)

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presentazione

Sono uno Psicologo Psicoterapeuta ad orientamento Adleriano, specializzato in psicoterapia dinamica sul modello della Psicologia Individuale, presso l'Istituto Alfred Adler di Milano.

Ho ottenuto la laura magistrale in Psicologia Sociale e dello Sviluppo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con indirizzo comunicazioni e sociale.

Sono uno Psicologo Psicoterapeuta ad orientamento Adleriano, specializzato in psicoterapia dinamica sul modello della Psicologia Individuale, presso l'Istituto Alfred Adler di Milano.

Ho ottenuto la laura magistrale in Psicologia Sociale e dello Sviluppo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con indirizzo comunicazioni e sociale.

Fin dai primi anni di professione ho svolto attività clinica e come psicologo di comunità.

Per sette anni sono stato Dirigente Psicologo in ASST Franciacorta, presso il Centro di Salute Mentale di Rovato ed il DSM di Iseo, dove oltre ai colloqui individuali e la costruzione di progetti riabilitativi individualizzati per l’utenza psichiatrica, ho coordinato anche gruppi risocializzanti e di auto-mutuo-aiuto per familiari ed ho collaborato anche con la neuropsichiatria infantile.

Nel 2015 divento formatore di un Gruppo di Uditori di Voci e da allora mi occupo nella mia attività clinica anche di attivazione di progetti individualizzati per uditori di voci, di formazione e supervisione per Gruppi di Uditori di Voci, insieme all’Associazione Nazionale Sentire le Voci di Reggio Emilia (www.sentirelevoci.it) di cui sono socio e responsabile della rete dei professionisti, con sede operativa per il Nord Italia presso il “Centro Clinico Il Telaio” di Palazzolo Sull’Oglio (BS).

Da allora la mia attività clinica e di ricerca diventa sempre più indirizzata ad occuparsi anche di psicoterapia con utenti con dispercezioni e con diagnosi di psicosi, in rete con i servizi pubblici e privati sul territorio, insieme al supporto alla famiglia. Dal 2016 al 2019 sono consulente psicologo psicoterapeuta presso il Centro Diurno psichiatrico Stellapolare di Monza, coordinando attività riabilitative individuali e di gruppo per giovani e giovanissimi utenti psichiatrici e loro familiari.

Collaboro oggi con la Cooperativa Comunità Fraternità di Ospitaletto (BS), come supervisore clinico d'equipe, sia all'interno dei servizi per la salute mentale che in quelli per le dipendenze e svolgo il ruolo di psicologo e psicoterapeuta, formatore e supervisore nell'equipe della comunità residenziale DGA (Dipendenza da gioco d’azzardo) ed in quella per la cura della dipendenza da sostanze stupefacenti, all'interno della Cooperativa "Gaia" di Lumezzane (BS).

Parallelamente al filone clinico e psichiatrico, fin dai primi anni dopo la laurea sviluppo un interesse anche per quello della psicologia del digitale e della psicologia dei videogiochi. In tale contesto ho ideato, insieme ad un gruppo di professionisti, l'approccio della Video Game Therapy (marchio registrato), basato sull'utilizzo clinico, terapeutico e riabilitativo attraverso i videogiochi e la realtà virtuale (www.videogametherapy.it), all’interno di percorsi di psicoterapia individuale e di gruppo, come anche in ambito aziendale.

Sono curatore del testo "Dentro il Videogioco: viaggio nella psicologia dei videogiochi e nei suoi ambiti applicativi, edito da ANANKE Lab di Torino. Dal 2021 collaboro su un progetto per le scuole e gli insegnanti (denominato DAD, Differenti Approcci Didattici) finalizzato a portare la Gamification a scuola. Sono consulente di molte realtà sul territorio del centro-nord Italia per quanto riguarda l'applicazione e la formazione del protocollo Video Game Therapy, con l'obiettivo di attivare HUB sul territorio all'interno di Comuni, Cooperative, Associazioni, Centri per la salute mentale pubblici o privati.

Dal 2021 divento presidente dell'Associazione "Play Ability", che si occupa di ricerca ed intervento videoludico in psicologia (www.playability.it).

Ho collaborato anche con IPRS di Roma e con il Ministero della Giustizia in Calabria e Campania, su progetti di riabilitazione per i ragazzi in MAP (messe alla prova), attraverso l'utilizzo della Video Game Therapy ed anche presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia.

In ambito istituzionale, nel 2019 vengo nominato Giudice Onorario per il Tribunale dei Minorenni di Brescia per il triennio 2020-2023, occupandomi anche di adozioni ed affidi.

Dal 2016 sono membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Psicologia Individuale (SIPI) e dell'Istituto Alfred Adler di Milano (IAAM).

Dal 2018 sono Docente e Responsabile dei Tirocini della Scuola Adleriana di Psicoterapia Psicodinamica di Brescia dell'Istituto Alfred Adler di Milano, un modello che ha una forte valenza psicopedagogica oltre che clinica.

Lavoro privatamente come psicoterapeuta libero professionista presso il Centro Clinico di Psicoterapia e Psicopedagogia "Il Telaio" a Palazzolo Sull'Oglio (BS), di cui sono anche uno dei fondatori e responsabili scientifici.

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Il mio approccio

Il finalismo causale e la mente finzionale


Tutta l’opera di Adler si sviluppa intorno all’idea, assolutamente innovativa per i suoi tempi, che ciò che contraddistingue l’uomo è la sua personale capacità di proiettarsi nel futuro, in un piano di vita che, pur non essendo stato fissato nei minimi dettagli, ha già contorni generali tali da imprimere una «direzione prospettica» a tutti i fenomeni psichici.

Il finalismo causale e la mente finzionale


Tutta l’opera di Adler si sviluppa intorno all’idea, assolutamente innovativa per i suoi tempi, che ciò che contraddistingue l’uomo è la sua personale capacità di proiettarsi nel futuro, in un piano di vita che, pur non essendo stato fissato nei minimi dettagli, ha già contorni generali tali da imprimere una «direzione prospettica» a tutti i fenomeni psichici.

Viene così superata la visione causalistica pura (causa - effetto) e sostituita da una prospettiva teleologica (cioè che guarda in avanti), che non rinnega la linea deterministica, ma la completa.

“Possiamo rappresentarci l’anima umana solo come un assieme di forze in continuo movimento, provenienti da un’unica matrice e nel contempo dirette verso un unico fine […] E’ dunque il perseguimento di un fine ultimo a determinare l’intera vita dell’anima umana.” [3].

In altre parole esisterebbe un’attitudine innata dell’uomo a “spingersi in avanti” prendendo paradossalmente lo slancio proprio dal peso delle esperienze trascorse; ciò costituirebbe il principio di ordine superiore in grado di fare dell’individuo una globalità psicofisica unitaria.

Con ciò Adler non ha mai voluto sottovalutare l’importanza delle esperienze passate; il passato è assolutamente centrale nella vita dell’uomo. Ciò che, però, contraddistingue la sua visione del passato è che esso viene filtrato dalla mente soggettiva dell'individuo.

Questo significa che l'esperienza passata è rielaborata sulla base di un’interpretazione del tutto personale; interpretazione che servirà a creare schemi utili a comprendere e reinterpretare soggettivamente la “realtà”; Tali schemi sono strumenti, pragmaticamente utili, di previsione del futuro; la mente elabora impressioni e opinioni sul Sé e sull’altro da Sé, valutando, interpretando e convertendo i dati interni ed esterni dell’esperienza in “schemi di appercezione” personali e soggettivi o "finzioni".

In termini più semplici possiamo dire che tutte le cose dipendono (sia da un punto di vista cognitivo che affettivo) dall’interpretazione che se ne dà.

E’ lo schema di appercezione personale che consente ad ogni individuo di vivere nel suo mondo soggettivo privato; di conseguenza una visione oggettiva, corretta e definitiva della realtà non esiste.

Ma cosa sono allora queste finzioni? Non sono altro che idee soggettive, in parte consapevoli e in parte inconsce, che non hanno una controparte nella realtà ma che svolgono un'utile funzione; quella di mettere l'uomo in condizione di fare i conti con essa in un modo migliore di quello che, diversamente, si sarebbe potuto fare.

Per comprendere meglio questo concetto pensiamo ai meridiani e ai paralleli. Sono, come tutti sappiamo, delle linee di orientamento che permettono di avere una mappa geografica indicativa del mondo. Di fatto, se noi percorressimo l'intero mondo a piedi non troveremmo da nessuna parte una linea di demarcazione passando, ad esempio, da un emisfero all'altro ed attraversando, quindi, l'equatore.

Ma vediamo ora come funzionano queste idee soggettive, che abbiamo chiamato finzioni, nella mente dell'individuo.

L'individuo, una volta costruite le sue finzioni in base all'interpretazione delle sue esperienze, le utilizza per dare un senso all'esperienza e per costruire una sua personale e soggettiva meta (per lo più inconscia) ossia, come dicevamo prima, per proiettarsi nel futuro.

Il movimento dinamico dell’uomo verso la meta da lui costruita si caratterizza dal fatto che ogni nuova esperienza viene assimilata e interpretata sulla base del fine perseguito.

Mosso dalle sue proprie manipolazioni finzionali della realtà, l’individuo rafforza la credibilità di una privatissima, e quindi non scientifica o oggettivabile, mèta prevalente.

Del resto per l’essere umano, lo scopo essenziale dell’esistenza si traduce nella necessità di pianificare il proprio futuro e di immaginare un domani più appagante e più sicuro del presente.

La mèta finale migliorativa di cui parla Adler è una mèta di sicurezza; l’aspirazione verso l’alto, verso la sicurezza, verso il plus, è indissolubilmente legata all’innato sentimento d’insicurezza, d’inferiorità, alla mancanza, al limite ontologico dell’uomo stesso, al minus; ed è proprio questo sentimento d’inferiorità percepito che funge da molla per il movimento compensatorio verso l’alto, dal minus al plus.

La compensazione rappresenta, quindi, un movimento reattivo verso l’ideale di personalità, di perfezione, di completezza.

 

 

Il Sé creativo


In questo movimento verso l’alto, verso una mèta spazio-temporale, l’unità ermeneutica uomo viene spinta da un libero potere creativo.

Adler, soprattutto nei suoi scritti più maturi, considera la capacità creativa come un fattore essenziale per la costruzione del progetto di vita; l’uomo non è più visto come recipiente passivo di esperienze, diviene protagonista attivo del proprio destino.

L’individuo, infatti, organizza gli stimoli interni ed esterni, gli stimoli offerti dalla natura e dalla cultura e, dopo averli filtrati attraverso i suoi personali schemi appercettivi, le finzioni originariamente autocreate, provvede ad organizzarli nuovamente secondo un ordine soggettivo, privato e assolutamente creativo.

È proprio questa capacità creativa la grande intuizione del padre della Psicologia Individuale; in questa prospettiva l’uomo diviene così, allo stesso tempo, artista e opera di se stesso.

E’ artista perché costruisce il suo piano di vita, la sua mèta di superiorità, di sicurezza, il suo ideale di personalità, in questo incessante movimento ascensionale; diviene opera poiché la cristallizzazione delle proprie convinzioni (sul Sé, sull’altro da Sé e sul mondo), trasformeranno il regime di libertà in tirannia, dettando leggi e norme che imprimono inconsapevolmente la direzione al naturale flusso di corrente ascensionale.

Il Sé creativo, in sintesi, è un sistema mentale interpretativo, unitario e coerente, altamente personalizzato – in quanto si avvale di specifiche modalità conoscitive (“creative”) derivanti da una prospettiva che il soggetto stesso ha creato (appercezione) -, che ha lo scopo di fornire mappe di significati, universi di senso, che possano orientare le condotte verso la causa finalis, che possano dirigere il “movimento” (la dinamica psichica e l’azione) verso il conseguimento della meta prevalente: l’attuazione delle richieste del sentimento di sicurezza/valorizzazione personale (aspirazione alla superiorità) e del sentimento sociale.

 

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aree di competenza

  • Disagi esistenziali, blocchi evolutivi, superamento eventi stressanti/traumatici
  • Disturbi d'Ansia e dell'Umore
  • Depressione e disturbo bipolare
  • Terapia di coppia
  • Disfunzioni Sessuali e disturbi del desiderio sessuale
  • Dipendenze (affettive, sesso, cibo, gioco d'azzardo, ecc.)

"Ogni cosa è diversa da come appare" Alfred Adler

Formazione professionale

Laurea in Psicologia presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2005)
Specializzazione in Psicoterapia presso Istituto Alfred Adler di Milano (2014)
Esperto di Psicologia dei Videogiochi e dei nuovi media, ideatore della Videogametherapy (marchio registtrato).
Facilitatore esperto di Gruppi di Uditori di Voci e familiari
Conduzione Gruppi di Mindfulness
Supervisore di Equipe
Esperto di terapia di coppia, adozioni, famiglie, minori e psicologia giuridica.

Laurea in Psicologia presso Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (2005)
Specializzazione in Psicoterapia presso Istituto Alfred Adler di Milano (2014)
Esperto di Psicologia dei Videogiochi e dei nuovi media, ideatore della Videogametherapy (marchio registtrato).
Facilitatore esperto di Gruppi di Uditori di Voci e familiari
Conduzione Gruppi di Mindfulness
Supervisore di Equipe
Esperto di terapia di coppia, adozioni, famiglie, minori e psicologia giuridica.

 

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Esperienze lavorative

Selezione e formazione personale Coordinatore di ComunitàDirigente Psicologo in Centro Psico Sociale ASST FranciacortaDirigente Psicologo di Comunità CRA di Rovato...

Selezione e formazione personale 
Coordinatore di Comunità
Dirigente Psicologo in Centro Psico Sociale ASST Franciacorta
Dirigente Psicologo di Comunità CRA di Rovato (BS)
Consulente Psicologo Centro Diurno di Salute Mentale Stella Polare di Monza
Supervisore di Equipe presso Cooperativa Fraternità di Ospitaletto (BS)
Responsabile Rete dei Professionisti dell'Associazione Nazionale Sentire Le Voci di Reggio Emilia
Membro Direttivo della Società Italiana Psicologia Individuale (SIPI)
Membro Direttivo dell'Istituto Alfred Adler di Milano
Docente e Responsabile Organizzativo della Didattica e dei Tirocini della Scuola Adleriana di Psicoterapia Dinamica di Brescia
Facilitatore esperto di Gruppi di Uditori di Voci
Giudice Onorario Tribunale Minorenni di Brescia
Consultente Psicologo presso Cooperativa "Gaia" in Comunità per ludopatici.
Esperto di Psicologia dei Videogiochi
Psicoterapeuta libero professionista

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Partecipazioni

"Dentro il Videogioco" (a cura di), ANANKE LAB, Torino 2019.

costo servizi

Descrizione servizio Prezzo
Seduta singola di Psicoterapia Da € 60.00
Seduta di terapia di coppia Da € 100.00
Psicodiagnostica e somministrazione test clinici di personalità Da € 200.00
Iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Lombardia col n. 10660 dal 07/03/2007

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