Dott. Fabio Fagnani

Dott. Fabio Fagnani

psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista

Un uomo ideale, ma lo amo?

Qualche anno fa, dopo delle storie difficili con degli uomini narcisisti, ho incontrato un uomo dolce, comprensivo, che voleva prendersi cura di me.
Abbiamo iniziato a vederci spesso. A lui sarebbe piaciuto andare a vivere insieme; io ho sempre preferito consciamente o inconsciamente dare più spazio alla mia carriera professionale e ai numerosi e lunghi viaggi di lavoro. Abbiamo instaurato una relazione prevalentemente a distanza: di affetto, scambio reciproco, protezione, supporto. Mi è capitato di avere delle breve relazioni con altri uomini, di cui gli ho parlato. Ci sono stati alti e bassi nella nostra relazione, dei momenti di tensione causati dalla mia relativamente poco presenza, dalle sue reazioni.
Credo sia una persona d'oro e non vorrei né perderlo, né farlo soffrire. Ma temo di non amarlo con passione. Non abbastanza. Non so che fare.

Buongiorno,

non mi è possibile dare un parere fondato, per l'inevitabile sinteticità del quesito. Ma credo sia utile fare delle considerazioni:

Gli uomini narcisisti fanno molto soffrire. Come mai questa "scelta" ricorrente?

Perchè parlargli delle brevi relazioni con altri uomini? Per "testare" il suo amore o come segnale di disimpegno nei suoi confronti?

D'altra parte le relazioni a distanza implicano quasi necessariamente un reciproco disimpegno.

La "passione" difficilmente regge alla saltuarietà del rapporto.

La domanda che lei si pone è "lo amo abbastanza" o "ne sono innamorata abbastanza"?

L'innamoramento è connotato da forti emozioni che si provano generalmente agli inizi di una relazione (connotata da incertezza del rapporto e scarsa conoscenza dell'altro) o quando l'altro ci fa percepire instabilità e precarietà.

Potrebbe essere che lei stia cercando "amori struggenti"? Per quale motivo?

Un caro saluto.

dott. Fabio Fagnani